Avino farà da traghettatore
La lettera di David Avino
“Quella che ho compiuto è stata, ancora una volta, una scelta dettata dall’attenzione verso il territorio, come già accaduto cinque anni fa. Ho sempre considerato prioritario garantire la permanenza della società a Torino. L’opportunità di cedere le attività sportive a favore di un’altra città avrebbe consentito di ottenere condizioni economiche più vantaggiose, ma preservare il legame della società con Torino rappresenta per me un valore ben superiore a qualsiasi beneficio esclusivamente finanziario.
Una decisione coerente con la volontà che ha sempre guidato il mio percorso: restituire valore al territorio e contribuire alla sua crescita. In questi cinque anni ho investito personalmente ingenti risorse economiche, oltre a energie, tempo e passione al fine di garantire la crescita e l’ambizione del progetto Reale Mutua Basket Torino. Un impegno importante, affrontato con rigore e senso di responsabilità verso la città, i tifosi e tutti coloro che hanno creduto, assieme a me, in questo percorso. La riservatezza mantenuta durante questo periodo è stata un elemento imprescindibile per garantire il corretto svolgimento dell’operazione e tutelare tutte le persone e le realtà coinvolte.
Per questo motivo ho scelto di non condividere informazioni preliminari prima della conclusione dell’accordo. Qualsiasi diversa modalità di comunicazione avrebbe potuto compromettere il buon esito dell’operazione, generando incertezze e instabilità, in particolare attorno a Basket Torino. Sono rimasto sorpreso dall’ampia attenzione mediatica che ha accompagnato questo passaggio e dalla diffusione di informazioni spesso inaccurate, attraverso organi di stampa e social media, che in alcuni casi hanno rischiato di ostacolare il raggiungimento dell’obiettivo finale.
Al tempo stesso, tali dinamiche hanno contribuito ad alimentare tensioni e incomprensioni tra i tifosi, che non giovano al clima necessario per sostenere la squadra. Mi ha inoltre colpito osservare come alcuni soggetti abbiano scelto di intervenire pubblicamente su questa vicenda, manifestando un interesse che avrei accolto con favore quando il Club affrontava sfide particolarmente impegnative. Avrei apprezzato la stessa attenzione e lo stesso coinvolgimento istituzionale negli anni passati, nei momenti più complessi del percorso di crescita della società. Spero che questo interesse rappresenti un nuovo punto di partenza per il futuro del Club.
Un ringraziamento speciale va a Reale Mutua, che in questi anni ha rappresentato molto più di un semplice main sponsor: un partner solido, presente e affidabile, capace di accompagnare e sostenere la società e la squadra in ogni fase del percorso. Desidero infine esprimere la mia gratitudine a tutte le persone che, a vario titolo, mi sono state vicine in questa straordinaria avventura: il Consiglio di Amministrazione, gli sponsor e tutti coloro che hanno contribuito alla crescita e al consolidamento del progetto Basket Torino. A ciascuno di loro va il mio più sincero ringraziamento.
Alla nuova proprietà rivolgo il mio cordiale augurio di buon lavoro nel continuare a valorizzare quanto costruito in questi anni, accompagnando il Club verso nuovi traguardi. Alla squadra, allo staff e a tutti coloro che continueranno a far parte di questa famiglia sportiva rivolgo i miei migliori auguri per un futuro ricco di soddisfazioni, crescita e successi. Basket Torino merita di continuare a rappresentare un motivo di orgoglio per la città e per i suoi tifosi. Porterò sempre con me il ricordo di questa straordinaria esperienza, auspicando che il futuro possa riservare al Club i risultati e le soddisfazioni che merita, dentro e fuori dal campo.”