La squadra di casa alla ricerca dei due punti
La Dole Rimini si prepara a riabbracciare il calore del Flaminio, inaugurando due domeniche consecutive di basket davanti ai propri tifosi.
Il prossimo ostacolo sulla strada dei biancorossi è la Gemini Mestre, attesa domenica 18 ottobre alle ore 18. Si tratta di una formazione che Rimini conosce bene: nonostante un percorso iniziale fatto di alti e bassi, i veneti restano avversari insidiosi e tutt’altro che prevedibili.
Dopo l’exploit all’esordio con la vittoria netta a Torino (57‑79), Mestre ha subito due pesanti stop interni contro Livorno (49‑88) e Sassari (74‑87). Tuttavia, questi risultati non intaccano la solidità di un progetto che punta tutto sulla crescita di un gruppo giovane, assemblato con un mercato mirato alla Serie B Nazionale e affidato all’esperienza di Mattia Ferrari, già artefice della storica promozione riminese in A2 nel 2022. Proprio questa miscela di entusiasmo e pragmatismo, come già visto nella scorsa stagione, rende la Gemini una mina vagante capace di sorprendere anche senza grandi nomi in organico.
La regia è affidata a Costantino Bechi, classe 2002, che dopo diverse stagioni tra B e A2 ha finalmente trovato continuità, facendo registrare 7.2 punti di media all’esordio stagionale. Al suo fianco, Lorenzo Calbini: una delle guardie italiane più elettrizzanti dell’ultima Serie B Nazionale, capace di segnare 13.1 punti a Faenza e 16.1 a Piacenza, ora chiamato a confermarsi anche nella nuova categoria. Ma il principale terminale offensivo resta Keshawn Curry, confermato nonostante l’infortunio che ha interrotto la sua ultima stagione, chiusa comunque a 16.6 punti di media.
L’esterno di Jacksonville ha già messo in mostra tutto il suo talento, realizzando 49 punti nelle prime tre uscite stagionali. Accanto a lui, un’altra minaccia è rappresentata da Hasan Varence: la power forward americana arriva da una stagione in Ungheria chiusa in doppia-doppia (16.8 punti e 10.7 rimbalzi di media), con esperienze maturate anche in Croazia, Francia e Spagna. Sotto canestro, a completare il quintetto, c’è Lorenzo Galmarini: pivot moderno e dinamico, capace di aprire il campo con un impressionante 57% da tre nella scorsa Regular Season (39/69), un dato che lo colloca tra i migliori tiratori pesanti del torneo, soprattutto considerando che fino al 2025 aveva tentato pochissimi tiri dalla lunga distanza.
Dalla panchina rientra Simone Valsecchi, playmaker classe 2004, che nella passata stagione – prima del grave infortunio al ginocchio – aveva segnato 9.4 punti di media, raggiungendo la doppia cifra in cinque occasioni. Non sarà invece della partita Nicola Giordano, fermato da una frattura al dito, mentre resta in dubbio Mauro Zacchigna, reduce dalla vittoria della Serie B e protagonista negli ultimi anni tra San Vendemiano e Vigevano. Nel reparto lunghi, occhio a Riccardo Salvioni – ventiduenne con esperienza in A2 alla Luiss Roma e autore di un sorprendente 86% da due nelle prime tre gare – e a Matteo Gherardini, centro di 206 cm, che lo scorso anno a San Severo ha viaggiato oltre i 15 punti di media.
La Gemini si distingue per ritmo, energia e grande entusiasmo. Mestre predilige un basket veloce, con conclusioni nei primi secondi dell’azione e una notevole libertà di scelta tra tiri da due (32 a partita) e da tre (29.3). Il contropiede rappresenta una delle armi più affilate, così come la capacità dei lunghi di correre e finalizzare anche contro difese schierate. In fase difensiva, la squadra di Ferrari si affida a una pressione costante sulle linee di passaggio e a continui cambi difensivi su tutti i ruoli, sfruttando al massimo la mobilità del roster.
Per Rimini sarà fondamentale affrontare la sfida con la massima concentrazione: la Gemini è giovane, imprevedibile e capace di accendersi in qualsiasi momento.