Ottima prestazione corale
Dal Corriere del Veneto a firma Matteo Sorio, il recap della vittoriosa trasferta Reyer. Basterebbe già la sconfitta di Cluj con l'Hapoel Jerusalem, ma la Reyer non si accontenta e vidima il biglietto aritmetico per i playoff strigliando anche il Baxi Manresa. Successo pieno, figlio della capacità di aggiustarsi. Dopo i 49 punti incassati a metà gara, Venezia ne subisce 26 in tutta la ripresa, trasformando l'area in una zona a traffico limitato e scatenando Wheatle sul miglior marcatore altrui, Obasohan. In Catalogna la gioia è doppia, perché Cole e soci mettono la freccia sul Baxi, in classifica di Eurocup, e con l'Hapoel, tra sei giorni al Taliercio nell'ultimo turno, potranno mirare a una posizione nobile d'ingresso in postseason. È il decimo acuto europeo per gli uomini di Spahija, ristretti nelle rotazioni ma larghissimi per generosità. Era un cliente tra i più scomodi il Baxi, per la Reyer corta di questo periodo. Spagnoli rapidi, ricchi di risorse, con Perez rientrato e Ubal recuperato. Di fatto otto alternative per Spahija, contro le dodici di Ocampo. Ecco perché i ritmi alti del Baxi, con Cole e soci a rincorrere un tenore di gara mai semplice da sostenere. Sempre out Horton, Nikolic e Bowman, al Nou Congost la Reyer ha trascorso il primo tempo soffrendo soprattutto i tagli del Baxi. Tredicesimi nel campionato spagnolo, i padroni di casa erano usciti sconfitti 97-93 dal Taliercio, all'andata, proponendo un basket spesso vorticoso nei primi 8'', senza disdegnare i pick&roll centrali. Un gioco valso, prima di ieri, quel record di 10-6 degno dei primi posti di Eurocup. Un film tattico riproposto, alla Reyer, tramite l'atletismo di Obasohan e Akobundu-Ehiogu, ex Varese, e la bidimensionalità di Olinde. Dopo dieci minuti di equilibrio è servito il sussulto d'orgoglio di Venezia per rispondere a un 11-0 di parziale che pareva preannunciare una prima svolta nel match. Tenuta in carreggiata dall'esuberanza in uno contro uno di Cole e dalla sostanza di Tessitori in area, la Reyer ha piantato le unghie sull'avversaria dopo l'intervallo. Prima, un terzo periodo in fase difensiva in cui gli spagnoli si sono visti ridotti al 5/18 dal campo, con Wheatle a spegnere i bollori di Obasohan, Wiltjier a ritrovarsi nel tiro e l'area orogranata molto più intasata, difficile da invadere. Poi, nella quarta frazione, l'ulteriore stretta di Venezia, che oltre a presidiare pitturato e perimetro si è fatta dominante sul piano psicofisico: le marcature aggressive di Valentine, la capacità di Cole di attaccare i raddoppi, la tigna di Wheatle su entrambi i lati. Il 23% dal campo cui è crollato il Baxi, fra 30' e 40', è stato la sentenza sulla partita. Meritato, l'acuto di Venezia, che ha costretto gli spagnoli a 18 palle perse, rendendo innocui i 14 rimbalzi offensivi catturati da Olinde e compagni. Cinque uomini in doppia cifra, in realtà tutti protagonisti e ben saldi sul treno che va verso i playoff. I playoff Con la vittoria in Spagna sul campo del Baxi e la contemporanea sconfitta del Cluj sul parquet dell'Hapoel Gerusalemme ai supplementari, la squadra di Neven Spahija si è qualificata matematicamente per la seconda fase della coppa europea. Sarà quindi ininfluente ai fini del passaggio alla seconda fase l'ultima partita, da giocare al Taliercio contro l'Hapoel.