Sfida decisiva per i "play-in"
Da QS a cura di Sandro Pugliese, la sfida delle sfide per l'Olimpia Milano. Altro scontro diretto, altro match casalingo per provare a dare una scossa alla classifica. Il grande interrogativo è se l'Olimpia, per una volta, riuscirà a rispondere in modo positivo senza annegare nelle insicurezze come avvenuto nelle settimane passate contro Stella Rossa e Zalgiris. Se l'Armani avesse vinto quelle partite la classifica avrebbe avuto tutta un'altra faccia, ma la contemporanea crisi del Monaco e le tre vittorie di fila dei biancorossi hanno dato una nuova chance almeno per il play-in. Questa sera la sfida col Dubai Basketball, alle 20.30 all'Allianz Cloud, sarà fondamentale perchè gli "emiratini" sono solo una vittoria dietro e hanno la forza di potersi inserire nella battaglia. Ricacciarli indietro e magari ribaltare anche lo scontro diretto dopo il -7 dell'andata sarebbe di fondamentale importanza per guadagnare spazio in graduatoria. È la prima storica partita interna con la compagine di Dubai: per l'occasione il PalaLido sarà praticamente pieno, finalmente, dopo svariate gare in cui i posti vuoti erano davvero troppi. «Affrontiamo una squadra molto forte e molto profonda che, con il rientro di Musa e Caboclo, è sicuramente un contender per i playoff, come ha dimostrato di recente battendo Reai Madrid ed Olympiacos» dice coach Peppe Poeta presentando la partita. L'Olimpia, lunedì ha ripresentato per pochi minuti Stefano Tonut (nella foto) e Ousmane Diop. Difficilmente, però, saranno già in grado di dare un contributo di così alto livello alla causa, mentre saranno ancora fuori gli "stopper" Leandro Bolmaro e Josh Nebo. Decisamente un problema per la retroguardia dell'EA7: «Siamo consapevoli dell'importanza della partita, ma credo che già da tempo sia sempre così - continua Poeta nell'analisi - quindi ci giocheremo le nostre carte fino in fondo. Con questa mentalità andremo in campo per prolungare questo momento positivo, davanti al nostro pubblico che ci aiuterà a superare le difficoltà determinate dalle assenze». Le vecchie conoscenze del nostro campionato nel Dubai Basketball non sono poche: dall'ex biancorosso Awudu Abass, ad Aleksa Avramovic apprezzato a Varese, fino al pivot Mfioundu Kabengele che l'anno passato dominava a Venezia. A vedere il roster ci si domanda anche perché Dubai sia così indietro in classifica, visto che coach Golemac ha tra le proprie fila, solo per citare i più famosi, Dzanan Musa (seppur appena rientrato da un lungo infortunio), Davis Bertans (il fratello dell'ex Olimpia, che ha giocato quasi 500 partite in NBA, anche se è fuori per infortunio da qualche settimana), Dwayne Bacon (bomber della squadra a 15.8 punti) e Mc- Kinley Wright IV (la novità più interessante tra i nuovi giocatori della competizione). Trovare certezze e aggrapparsi a quelle, senza sbandare. L'obiettivo dei 40 minuti di Milano deve essere questo, giocare una partita solida, seria, magari senza picchi, ma continua. Sono gli alti e bassi il male di questa squadra, che soffre di sbalzi di umore davvero incredibili con parziali in 10 minuti che spesso hanno rovinato i 30 precedenti. È un'altra finale: l'Olimpia, dopo aver sbagliato le precedenti, deve cambiare il verso della freccia.