Battuta la Virtus Bologna con un grande Hubb
La Stampa di Alessandria a cura di Stefano Summa, riporta la grande impresa della Bertram. La sorpresa tanto attesa in Coppa Italia la realizza la Bertram Derthona, che prosegue la sua marcia a Torino superando in maniera sontuosa la Virtus Bologna. E ora il sogno è il trofeo, da strappare dalle grinfie di Milano oggi alle 17. I cambi difensivi, la presenza imponente vicino al ferro e la capacità di colpire in velocità sono solo alcune delle prime minacce virtussine a cui la Bertram deve fare fronte. È però una Bertram non solo all'altezza della difficoltà ma brillante in attacco e rognosa tra le linee di passaggio. I leoni hanno anche grande vivacità a rimbalzo e un ampio saggio di versatilità offensiva con Manjon, Strautins e Gorham. È prevedibile che Bologna possa ritrovare prima o poi il proprio smalto, ma quel momento è spostato un po' più in là dalla squadra di coach Fioretti. Lodevole per come non smetta di smorzare gli ingressi in attacco, negare tanti secondi possessi, costruirsi e prendersi con successo ottimi tiri. È dunque +5 tortonese alla prima mini sosta del match, che dopo appena 2' lascia a un intervallo "extra" per l'infortunio all'arbitro Quarta. Si riprende poi a giocare e la partita, per fortuna dei leoni, non cambia troppo di temi. Il rischio infatti che l'inatteso stop potesse preludere a un tracollo tortonese si rivela infondato, con una Bertram che rimane in sella nonostante un impatto crescente della Virtus in attacco nel pitturato (con l'atletismo strabordante di Niang e i centimetri di Diarra e Diouf). Difendere forte sulla palla e non lasciare il meno possibile a rimbalzo, restano questi i capisaldi del piano partita tortonese. Bologna in risposta pesca le situazioni migliori in consegnato per accedere Morgan, il primo tempo si chiude su -1 che Tortona può prendere però come un sostanziale pareggio. Anche contro Napoli le Vu nere avevano faticato nei 20' iniziali, per poi allungare. La Bertram sembra esserne cosciente e si fa trovare pronta a non subire immediatamente ondate di canestri. Tuttavia c'è un problema, l'attacco si blocca del tutto tra errori al tiro e palle perse irrituali rispetto agli standard della prova offerta in precedenza sul parquet dell'Inalpi Arena. Ecco che è giunto quel momento davvero tortuoso da temere contro una compagine di Eurolega, Tortona prova ad attraversare in attesa di tempi migliori contando che Hubb illumini di nuovo la via verso il canestro. Il leader dalla panchina non si perde l'appello alle armi e si porta dietro con sè Gorham e Vital, quanto basta per presentarsi all'ultimo giro di giostra sul -3. Scarto che indica chiaramente una sfida che si può ancora vincere, sopratutto con Hubb che fa sempre partire qualcosa di speciale dai suoi polpastrelli. Impressi nelle bombe a segno, ma pure negli assist e nei rimbalzi, squarcia la tela di una Virtus che qualche segnale preoccupante continua a mostrare anche dopo il timeout di coach Ivanovic: possessi sprecati, tiri aperti fuori misura, mancate comunicazioni difensive e altre sbavature. Il clima (dentro e fuori dal campo, con il sostegno caloroso dei tifosi giunti da Tortona) è dunque sempre più quello di un'impresa che sta per diventare realtà. D'altronde è +11 a 5', come si fa non crederci? A 2 e mezzo dal termine è poi +12, il +9 a un solo giro di orologio è il timbro sul passaporto per una finale meritatissima.