Numeri da record
Da La Stampa di Torino a cura di Domenico Latagliata, i numeri che incoronano la cità delle Final Eight. Torino promossa. Per l'ennesima volta. La Frecciarossa Final Eight di Coppa Italia di basket, terminata ieri con la vittoria dell'EA7 Milano che in finale ha battuto 85-77 la Bertram Tortona, ha soddisfatto per il quarto anno di fila Lega Basket e tutti gli addetti ai lavori. Al punto che non è da escludere la permanenza sotto la Mole per un'ulteriore edizione: "Siamo contentissimi di Torino – l'analisi di Maurizio Gherardini, presidente di Lba – ma è presto per avere un'idea chiara su cosa potrà accadere, anche perché potrebbero esserci nuovi impianti a disposizione (Milano e Venezia, ndr): vedremo strada facendo, partendo dal presupposto che qui siamo stati molto bene grazie all'aiuto di tutte le istituzioni e al supporto degli appassionati". I quali ieri hanno riempito l'Inalpi Arena acquistando altri 12.597 biglietti (record assoluto per una finale di Coppa Italia) che si sono sommati ai 27.417 venduti mercoledì, giovedì e sabato: il dato finale è quindi di 40.014 tagliandi venduti. Per la piazza di Torino, risultano importanti soprattutto i dati riferiti alle prime due giornate, quando le tifoserie delle squadre partecipanti erano presenti in misura molto ridotta: segno di quanto sia stata positiva, grazie e alle promozioni messe in atto, la risposta degli appassionati locali: "L'impatto economico sul territorio è stato di 12,5 milioni di euro – è stato spiegato ieri – con un incremento del 3,5% rispetto alla passata edizione. Ogni euro investito da parte delle istituzioni ha avuto un moltiplicatore di 18,5 a fronte del 17,9 del 2025: il basket si conferma sport con grandi potenzialità, dobbiamo lavorare per farlo crescere ancora". Positivi anche i numeri legati alla serata di venerdì dedicata allo Showtime Game: trattandosi di evento gratuito, era stato fissato a 3mila il numero massimo dei possibili spettatori, cifra raggiunta per certi versi anche a sorpresa. "Faccio i complimenti a chi mi ha preceduto – ancora Gherardini– perché aveva visto giusto nello scegliere Torino. Qui c'è davvero voglia di basket di alto livello". Il tutto, mentre in A2 la Reale Mutua occupa una posizione di classifica medio-bassa faticando a portare duemila persone al palaGianniAsti: urgerebbe un cambio di marcia, a tutti i livelli.