Valerio Bianchini illustra la situazione
Dalla Gazzetta dello Sport a cura di Valerio Bianchini. In attesa del Derby milanese e a seguito del grande successo dei Giochi, si torna a parlare di Milano in invsistibile crescita per capacità innovative, boom turistico e per il traino positivo per il Paese. Personalmente ho vissuto un periodo simile negli Anni 80, quando allenavo il Banco di Roma e seguendogli echi della "Milano da bere", si trasformava anche la Capitale, perdendo Io stigma polveroso della sede dei ministeri, delle contraddizioni della politica, della meta dei pellegrinaggi e dei nostalgici epigoni della Dolce Vita felliniana. Nuove realtà imprenditoriali legate al digitale trovavano spazio grazie anche a Cinecittà, la Hollywood sul Tevere, che diffondeva la Grande Bellezza nei cinema di tutto il mondo. Anche Io sport trovava la sua collocazione a livello scudetto con la Roma di Liedholm e Falcao, mentre il basket faceva il suo ingresso nelle case dei romani scontrandosi con la leggendaria squadra milanese di Peterson, Meneghin e D'Antoni. Il traino di Milano favorì l'emergere di Roma, che vinse il campionato, il primo scudetto fuori dal quadrilatero tra Milano, Cantù, Varese e Bologna, a cui seguirono quelli di Caserta e Pesaro, liberando il basket dal confinamento al Nord industriale. Ora il traino di Milano sembra prendere ancora corpo anche nel basket che si affaccia a una futura era che si chiamerà Nba Europe, la nuova lega professionistica con Milano e Roma come sedi volute dai vertici. Nella fibrillazione di entrambe. Roma sembra preda di un paradosso: due cordate si contendono il privilegio di radicare a Roma il loro progetto. Paradossalmente potrebbe accadere, stando alle norme. Tuttavia è evidente che un progetto del genere in una città privata del basket da anni non sarebbe sostenibile. L'occasione di un rilancio del basket italiano col richiamo del marchio Nba rischierebbe di trasformarsi in un amaro fallimento se non arrivasse prima dalla Fip e poi dalla Nba una chiara indicazione di quale cordata sarà degna della Grande Avventura.