Attesa per il derby di coppa
Da La Nuova Venezia a cura di Michele Contessa, il previe di una sfida di coppa decisiva. Quarto assalto per la Reyer ai quarti di finale dell'Eurocup, traguardo mai raggiunto in passato con il quintetto orogranata si è arreso a Boulogne Métropolitans, Hapoel Tel Aviv e, lo scorso anno, Gran Canaria. Per la prima volta, però, la Reyer potrà contare sul vantaggio del fattore campo e, di fronte, ci sarà un'altra squadra italiana, la Dolomiti Energia Trento. Gara secca, senza ritorno: chi vince, la prossima settimana volerà a Istanbul per affrontare il Besiktas che si è imposto il girone B beffando all'ultima giornata Bourg-en-Bresse per il miglior esito negli scontri diretti. Oggi si giocano anche gli tre incontri degli ottavi di finale: Turk Telekom Ankara-Baxi Manresa, Olimpia Lubiana-Niners Chemnitz e Buducnost-Cluj Napoca. Reyer e Trento si presentano allo scontro europeo a ranghi completi, nel match in campionato Cancellieri non potè schierare il centro Mawugbe con gli orogranata che si inabissarono nel terzo quarto (17-33) dopo aver chiuso avanti all'intervallo lungo (50-37). Si tratta della quarantesima sfida tra Reyer e Aquila (bilancio 21-18) tra regular season e playoff dalla stagione 2015-2016, comprese le sei gare della finale scudetto 2017, ma l'ultimo successo esterno dei bianconeri risale alla passata stagione (26 gennaio, 70-74). Io considero questa partita la seconda finale di questa stagione - ha esordito coach Neven Spahija che ha smaltito la sindrome influenzale che gli ha impedito di andare in panchina nel derby contro la Nutribullet Treviso - la prima è stata contro Tortona nella Final Eught di Coppa Italia. La chiamo "finale" perché non c'è un domani: se vinci, vai avanti; se perdi, vai a casa. Arriviamo a questo incontro in condizioni migliori rispetto a quella in Coppa Italia contro la Bertram. Potrò contare sul roster al completo e soprattutto su giocatori che hanno potuto allenarsi avendo anche giocato insieme domenica una partita. La squadra ha adesso ritrovato maggior qualità, ma c'è un fattore che mi preoccupa. Ho fatto i complimenti al mio staff e alla squadra per la vittoria contro Treviso, però se vogliamo giocare una pallacanestro vincente, dobbiamo essere molto più precisi in difesa, a questi livelli non possiamo concedere canestri come quelli realizzati nel finale da Croswell e Macura». Trento ha perso sabato in casa contro Sassari (96-99), dopo un over time, ma è squadra solida e imprevedibile. «Gioca una bella pallacanestro - ha ammesso Spahija -, alterna vari sistemi di gioco. Noi la conosciamo, siamo preparati ed è molto importante poter disputare questa partita con il supporto dei nostri tifosi». La Dolomiti Energia ha vinto in campionato all'andata in casa (90-96, Steward 19, Jogela 16, Jones e Battle 15; Wiltj er 17, Parks 15, Cole 12, Tessitori 10), trovando le giocate vincenti negli ultimi due minuti con Battle e Aldridge. «Sono passati tanti mesi da quel match, è molto lontano. Credo che, rispetto ad allora, la Reyer stia giocando molto meglio. E' vero che a Trento abbiamo segnato 90 punti, ma ne abbiamo incassati 96, facendo tanti errori, a cominciare dai troppi rimbalzi offensivi concessi agli avversari».