Trieste saluta la BCL con onore, senza 4 titolari lotta ma perde contro Nymburk

12 marzo 2026 07:11

Prestazione sotto tono di juan Toscano-Anderson

Fonte: cinquealto.com a cura di Raffaele Baldini
Dentro o fuori, la sfida a Praga della Pallacanestro Trieste passa per un solo risultato a disposizione. Coach Taccetti sempre senza Ross, Brown, Brooks e Moretti, cerca un riscatto da quello che resta del gruppo, ma soprattutto da quello che resta dell’orgoglio per uno schiaffone preso in campionato da Reggio Emilia.
Parte forte il Nymburg, soprattutto in fase difensiva, dove Iannuzzi viene “posterizzato” dai difensori cechi, vantaggio ERA per 4-2. Diversi errori da ambo le parti, Shumate mette 7 punti di ottima fattura sui 7 di squadra; Sissoko efficace con buoni canestri in “fade-away”, Lawrence mette il canestro da sotto del +5. Toscano-Anderson entra con canestro dopo pochi secondi, mentre Deangeli esce per un colpo violento al volto; Bohacik colpisce dall’arco, Ruzzier risponde e Trieste è a contatto: 14-13. L’ex Treviso Perkins si iscrive subito a referto con una giocata da tre punti, non convertita, dalla parte opposta Toscano-Anderson produce il solito quantitativo di palle perse banali; Ramsey attacca con precisione (7 pt.), il primo quarto si chiude con i triestini avanti 18-19. Uthoff segna dall’arco e si sblocca, ma Filipovic rimette avanti Nymburk sul 23-22. Concentrato e presente Candussi in fase offensiva, gravato però di due falli in poco tempo; Deangeli “uomo mascherato” entra e segna, 23-27 e coach Amiel chiama time out immediatamente. Massimo vantaggio esterno sul +6, prima del rientro ceco con il solito Filipovic; lotta Trieste con quello che ha a disposizione, nonostante paghi un gap a rimbalzo evidente. Terzo fallo pesante di Bohacik, Ruzzier da tre punti rimette sul +4 i suoi, prima di uno Svoboda silente ma nel match. Botta e risposta, piacevole match a vedersi, Sissoko torna a dominare il pitturato e Uthoff materializza un break per i suoi: 35-40. Equilibrio costante nel primo tempo, chiuso con l’infortunio di Silva e la Pallacanestro Trieste avanti 37-42.
Partenza ad handicap per i giuliani, leit motiv di una stagione complessa nella terza frazione; non approfitta il Nymburk, Deangeli appoggia il canestro del 40-46. Ancora Filipovic a mettere in difficoltà la difesa triestina, 5 punti consecutivi e il canestro di Perkins materializza il sorpasso sul 47-46. Parziale di 16 a 0 per i cechi, pur con il bonus speso anzitempo per gli uomini di Amiel; “gol” di Ramsey in entrata, la difesa triestina torna ad essere un Telepass e Nymburk comodamente avanti 58-50. Massimo vantaggio interno sul +13, agevolato anche dal solito Toscano-Anderson imbarazzante, terza frazione come sempre uno strazio in casa giuliana, chiusa sul 64-52. Pigro l’attacco di Ramsey, fossilizzato su conclusioni dall’arco prive di ritmo, sul 65-56 c’è il time out di Amile per cercare di evitare problemi in corso d’opera. Filipovic continua a far male dai due tre metri, ma Uthoff torna a colpire dall’arco per il -6. Quarto fallo di Ruzzier, Nymburk in difficoltà offensiva viene aiutata da un fischio a punire oltre i demeriti la difesa di Iannuzzi: 71-66 a 5 minuti dal termine. Tanti, troppi tiri da tre punti per i giuliani, isterico tentativo di recupero perdendo lucidità nelle letture; Trieste prova a mettere paura ai ciechi ma manca della fiammata decisiva, oltre che di rientri difensivi decenti. Nymburk gestisce il vantaggio senza troppo brillare, 75-73 a 2 minuti e 21″ al termine. Perkins colpisce dai tre metri, Ramsey sbaglia e Shumate chiude la sfida: 82-76 e l’ERA Nymburk si gioca ancora la qualificazione, mentre Trieste torna a casa a testa alta, perchè quattro pesanti assenze sono troppe.

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