Vincere a tutti i costi
Da QS a cura di Sandro Pugliese, il preview della sfida decisiva in Eurolega. La gara di andata fu la prima volta di coach Peppe Poeta da capo allenatore dell'Olimpia Milano. Il terremoto di poche ore prima prodotto dalle dimissioni di Ettore Messina "precipitò" in panca proprio l'attuale coach biancorosso che subito dovette entrare nella parte con solo un paio di giorni di tempo. L'esordio fu ottimo, un'ampia vittoria contro il Maccabi Tel Aviv sul campo neutro di Belgrado, ma da quel momento la compagine israeliana, di cui l'ex milanese Claudio Coldebella è diventato la scorsa estate generai manager, ha fatto passi da gigante riproponendosi dal fondo della classifica alla zona play-in, proprio ad un passo dall'Olimpia. I gialloblu hanno una vittoria in meno dell'Armani, ma anche una gara da recuperare, entrambi all'inseguimento insieme a Dubai di una posizione al posto di Monaco e Panathinaikos, le due squadre più a ridosso con 16 vittorie (una più dell'Olimpia). Olimpia-Maccabi, in campo questa sera alle 20.30 all'Allianz Cloud (sarà l'ultima gara al Lido, prima del ritorno al Forum previsto per il 22 marzo) evoca ricordi storici agli appassionati. Sono leduefinalidell'aIlora Coppa dei Campioni che l'Olimpia vinse consecutivamente nel 1987 e nel 1988. Adesso è diverso, ma gli israeliani hanno infilato 4 vittorie consecutive, mentre l'Armani ha ritrovato il successo nel rocambolesco trionfo contro il Barcellona: «Affrontiamo una squadra in grande forma - dice coach Poeta - come raccontano le quattro vittorie consecutive, molto motivata e con uno degli attacchi più consistenti dell'intera Eurolega grazie al talento enorme delle guardie, al dinamismo e alla capacità di colpire dentro e fuori dei loro lunghi. La nostra partita verrà decisa da STAGIONI D'ORO Due trofei consecutivi vinti dai meneghini nell'allora Coppa dei Campioni: annate 1987 e 1988 quanta attenzione riusciremo ad avere nei dettagli, perché saranno quelli a fare la differenza». Intanto l'Olimpia, rispetto alla sfida di lunedì contro Cantù, recupera in cabina di regia Quinn Ellis e potrà anche utilizzare Nate Sestina, definitivamente recuperato dopo quattro mesi di stop (difficile però che possa scalzare il posto di uno dei lunghi in un match così importante, a meno di emergenze). Non ci saranno invece Diego Fiaccadori e Bryant Dunston, entrambi out per un problema alla mano almeno per un altro mese. Da parte del Maccabi, rispetto al match di andata, sono infortunati Iffe Lundberg che sta avendo problemi al tendine d'Achille ed aveva esordito proprio nella gara tra le due squadre a fine novembre e TJ Leaf che invece è fuori fino a fine stagione per un problema alla spalla. Il pericolo numero 1 è Lonnie Walker, grande protagonista a 15.4 punti di media, mentre è sempre pericoloso Jaylen Hoard che ne segna 12.1 con 6.7 rimbalzi ed è molto cresciuto Roman Sorkin: viaggia a 13.2 punti, sempre più riferimento sotto i tabelloni.