Ennesimo disastro europeo in salsa milanese

25 marzo 2026 07:50

Olimpia si getta via nell'ultimo quarto

Dalla Gazzetta dello Sport a cura di Giuseppe Nigro, il repac dell'ennesima delusione europea milanese. Era una di quelle partite decisive solo se la perdi, e Milano l'ha persa. Con un distacco dall'ultimo posto ai play-in che potrebbe salire a 6 punti se oggi anche la Stella Rossa vincesse a Vitoria, e sole cinque partite rimaste da giocare, non è la fessura ancora lasciata aperta dall'aritmetica il primo pensiero dell'Olimpia dopo la sconfìtta nello scontro diretto di Montecarlo. È l'implosione dal +12 di inizio quarto periodo, colando a picco con un 11-0 subito dal +5 a 200 secondi dalla fine: se sarà fatale questo blackout è perché simile a troppi altri in stagione arrivati nella stessa maniera. Nel frattempo è cambiato f allenatore, che ha inciso su altre cose ma non su questa: i problemi offensivi delfultimo quarto e la tenuta mentale quando si subisce una rimonta. C'entra la voragine in organico mai colmata in regia, dal flop Lorenzo Brown agli effetti collaterali di restare così, chiara anche ieri: per la mancanza di una mano ferma al timone quando si mette male, ma anche nei soli 8 liberi tirati che raccontano l'incapacità nella tempesta di avere guide capaci di trovare le necessarie giocate di mestiere. abbiamo fatto una grande partita per 35 minuti e ancora una volta nel momento decisivo non siamo stati per niente cinici nel contité Negli ultimi 5 minuti non giochiamo come dovremmo. È successo troppe volte Peppe Poeta allenatore Olimpia Milano nuare a fare quanto fatto fin lì non fa e non cerca sconti Peppe Poeta, coach Olimpia -. Abbiamo dato loro la possibilità di tornare non giocando nella maniera giusta gli ultimi 5 minuti: 35 non sono sufficienti per vincere in Eurolega, è successo troppe volte quest'amio in coppa». La lingua batte dove il dente duole: «Abbiamo questo problema nei finali di partita. È chiaro che ci manca un play veterano: siamo riusciti sempre a sopperire molto bene in altri momenti di gara con Ellis che sta facendo una grande stagione, Bolmaro e Guduric che stanno dando una mano nel ruolo, ma in quei momenti negli ultimi cinque minuti bisogna essere più bravi, più cinici a prendere un fallo, attaccare l'area, avere in mente il valore del possesso più alto ed essere più lucidi. È una difficoltà che stiamo vivendo da tutto fanno, sia prima che prendessi la squadra io che dopo, e dobbiamo conviverci: tante volte siamo riusciti a far bene, dobbiamo tornare a farlo». Rimonta Con l'ex canturino Markoishvili in panchina al pòsto di Spanoulis, senza lames e Mirotic che oltre a essere ex sono anche stelle di livello continentale, la terza vittoria di fila del Monaco nonostante i guai societari ha il sapore di ipoteca sulla postseason, a discapito proprio di Milano: il mattatore è Okobo, 16 punti (di cui 14 in 9' di onnipotenza nel primo tempo) e 13 assist. Quasi sempre avanti, con un 10- 2 a cavallo degli ultimi due quarti l'Olimpia con LeDay protagonista aveva allungato sul 63- 75 al 31' tenendo il Monaco a soli due canestri in 7'. Rimessa in discussione la partita (75-78 al 35') iniziando troppo presto a gestire il vantaggio, con 3 punti in 5' frutto di una sequenza di un solo canestro in 11 possessi, Milano è affondata con gli stessi uomini che l'avevano portata avanti 77- 82 a 3'30" dalla fine: tenuto in panchina un Brooks da 1/6 fin lì, Bolmaro ha iniziato a strafare (14 tiri alla fine) e insieme a Shields hanno fallito quattro cruciali attacchi di fila, puniti con la severità dei campioni dal micidiale 11- 0 monegasco. Un modo terribile per chiudere il sipario.

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