Olimpia Milano, mesta chiusura d'Eurolega e sguardo al futuro

16 aprile 2026 06:46

Ennesima rivoluzione alle porte

Da La Repubblica di Milano a firma Massimo Pisa. Crepuscolo d'Eurolega e festa già pronta al Pireo. Per l'Olympiacos capolista, s'intende, pronto ad avventarsi sull'Armani già eliminata per farne strame: «È l'ultima partita della stagione regolare, siamo primi, abbiamo lavorato duramente durante tutto l'anno - snocciola il coach greco Giorgios Bartzokas - e credo che meritiamo questa posizione. Vorremmo chiudere la stagione al primo posto e vogliamo vincere come ricompensa per tutti i nostri sforzi». Qualità, durezza, chili, voglia: gli ingredienti ci sono tutti in dosi sovrabbondanti rispetto a quanto rimasto nella dispensa milanese, anche se Bartzokas prova a bluffare: «Loro giocano con grande intensità difensiva, applicano tanta pressione, giocano un basket organizzato e hanno talento: il fatto che non lotteranno per i playoff non significa che ne manchi». Al di là delle bugie bianche da pretattica, il discorso ha un suo senso: non sono i punti nelle mani a mancare a questa Olimpia. Semmai, molto del resto. Sul charter per Atene un paio di posti vuoti (Marko Guduric alle prese con vicende familiari e Zach Leday bisognoso di una ricarica di condizione in palestra) mentre Bryant Dunston tornerà a indossare canotta e calzoncini e non soltanto i panni dello "zio" da spogliatoio. I discorsi della vigilia sul match lasciano il tempo che trovano, i paragoni con l'insperata impresa di metà novembre sarebbero poco seri, la speranza è che la pausa domenicale di campionato e la mancanza di pressione possano portare a qualche incoraggiante brano di pallacanestro d'insieme e magari a qualche esperimento tattico frutto di supplemento di lavoro. Avrà spazio Sestina accanto a Ricci per contenere la coppia di bomber Vezenkov-Peters, col secondo obiettivo dichiarato di un mercato che ha rivelato il college promesso sposo di Quinn Ellis: andrà a St. John's, studierà alla cattedra di coach Rick Pitino, intascherà tra i 4 e i 5 milioni di dollari lordi e tornerà ricco il prossimo aprile. Auguri a lui e al Josh Nebo promesso sposo di Barcellona, sperando che la testa di entrambi non sia già agli imbarchi di Malpensa. Peppe Poeta ha avuto tempo e modo per meditare su ciò che sarà Un dal cupo post-gara contro il Bayern Monaco, quando per la prima volta aveva annunciato: «Cambierò atteggiamento con qualche giocatore, se necessario». E lo è. «Chiudiamo una stagione di Eurolega che è stata, nel risultato, inferiore alle nostre ambizioni - sintetizza - siamo sempre stati competitivi anche quando avevamo assenze pesanti: in una competizione di altissimo livello in cui le differenze dei valori sono minime la chiave è sfruttare le occasioni che si presentano. Qualche volta ci siamo riusciti ma non abbiamo vinto le partite che serviva vincere per andare avanti. Il nostro obiettivo è usare questa partita per migliorare». Perché le quattro che contano davvero, ormai, sono in calendario da domenica al 10 maggio: con Napoli, a Venezia, con Trieste e a Trento, per sistemarsi nel miglior modo possibile sul tabellone playoff.

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