Importante impegno in Eurolega
PARIS BASKETBALL - VIRTUS BOLOGNA
Non siamo ancora a metà ottobre e già la Virtus Bologna si trova ad affrontare il secondo doppio turno settimanale di Eurolega. In questo calendario serrato, la squadra bianconera si presenta con il gruppo più giovane della competizione, pronta a una nuova trasferta: stavolta la destinazione è Parigi.
Il Paris Basketball, che in Eurolega ha raccolto finora una sola vittoria a fronte di tre sconfitte, vanta invece un percorso netto in campionato (3-0). Il calendario ha sorriso ai francesi, che stanno affrontando la quarta partita casalinga su cinque, ma ciò non ha impedito loro di inciampare due volte: una sconfitta netta contro il Partizan e un derby con l’Asvel perso al fotofinish la scorsa settimana. Nonostante i cambiamenti in panchina e nel roster, la filosofia di gioco resta immutata: ritmo forsennato, altissimo numero di possessi, grande volume di tiri da tre punti e un costante penetra e scarica. I big-man si dedicano quasi esclusivamente a blocchi e rimbalzi, raramente toccando il pallone in attacco.
Il reparto esterni è particolarmente profondo e il leader resta Nadir Hifi, giovane talento che ha scelto di restare in Europa nonostante le lusinghe della NCAA. "Segna oltre 20 punti a serata, le medie sono ad oggi di basso profilo (43% da 2, 29% da 3), ma vanno lette al di là del numero secco poiché chiamano molte attenzioni lasciando spazio a rimbalzo, i transalpini sono i migliori di tutti in quelli offensivi." L’assenza di Ntilikina costringe il Paris a puntare maggiormente sul tiratore Herrera, su Ayaya e Rhoden (assente contro l’Asvel), senza dimenticare le minacce dall’arco rappresentate da Cavaliere, Etienne e TJ Warren. Anche tra i lunghi non manca la propensione al tiro da fuori, come dimostra Hommes, che proprio contro la Virtus ha spesso lasciato il segno nelle sue esperienze italiane. Sotto le plance, il reggiano Faye e Dokossi garantiscono sostanza, mentre Tarpey e Morgan si confermano preziosi jolly.
In panchina siede Maxime Lefèvre, al suo esordio da head coach in Europa dopo una lunga esperienza da assistente ai Minnesota Timberwolves. "Mantenendo quanto impostatto negli anni da Iisalo, Splitter, Tabellini e Thomas, sono quelli che più tirano dall’arco, ma la Virtus è una delle squadre che meglio difende su quel fondamentale, perdono tanti palloni a fronte di un numero non svettante di assist." La difesa parigina si distingue più per la capacità di forzare palle perse che per la solidità nel contenere il tiro avversario, conseguenza di una pressione costante sulla palla: una volta superata, però, l’accesso al ferro diventa più agevole.
Per la Virtus, ancora una volta lontana dal pubblico di casa, si tratta di un altro banco di prova importante, che richiede solidità mentale oltre che tecnica, soprattutto da un gruppo così giovane e rinnovato. Il roster potrà contare nuovamente sull’intero pacchetto di stranieri, lasciando ad Álex Mumbrù la gestione del turnover tra gli italiani, che a Venezia hanno mostrato segnali di crescita incoraggianti. Finora la Virtus non è mai riuscita a espugnare Parigi, subendo spesso il gioco frenetico dei padroni di casa, ma questa volta il piano partita sembra adattarsi meglio alle caratteristiche degli avversari: sarà sufficiente per centrare l’impresa?
Appuntamento mercoledì alle 20:45 all’Adidas Arena di Parigi, diretta su Sky, streaming su Now e radiocronaca su radiobolognauno.it.