L'Olimpia si smonta sul più bello, Real comodo a Milano

14 ottobre 2026 07:16

Peters ormai separato in casa

Alle 20.30 si accendono i riflettori sull’Unipol Forum d’Assago per Olimpia Milano-Real Madrid, quinta giornata di EuroLeague trasmessa in diretta su Sky Sport Basket e NOW. In campo, arbitreranno Belosevic, Trawicki e Thepenier. Entrambe le formazioni arrivano all’appuntamento con un bilancio di 1-3: Milano si presenta al completo, escludendo dai convocati Diop per ragioni di gestione fisico-atletica, mentre il Real Madrid dell’ex Luwawu-Cabarrot deve fare a meno di Garuba e Deck.

La partita si apre con Procida che, dopo una pregevole virata, realizza dalla lunetta, seguito dal piazzato di Hall. Smith spreca qualche occasione a rimbalzo offensivo, mentre Thompson commette sfondamento in un avvio poco brillante. Wright e Jantunen riportano vivacità all’attacco, Hall trova il bersaglio da tre, ma Tavares risponde facendo valere la sua presenza in area per il 7-7 a metà primo quarto. L’Olimpia fatica a trovare ritmo in attacco, Okeke firma un parziale di 7-0, ma Hall – in grande serata – tiene i suoi a contatto con una tripla che ristabilisce la parità, portando al primo timeout televisivo. Campazzo serve due assist consecutivi a Jones, mentre Wright si fa valere sotto il ferro; dopo un recupero di Burnell arriva il fallo antisportivo del Real, che consente all’ex Brescia di segnare la tripla del sorpasso. Bolmaro e Cole cercano di entrare nel vivo della gara; l’italo-argentino non sbaglia dalla distanza, ma gli ospiti restano agganciati grazie ai liberi. Il primo quarto si chiude sul 25-21 per Milano, con Mathews che infila la tripla sulla sirena.

Al rientro, la guardia ex Pacers risponde subito a Luwawu-Cabarrot, ma la difesa di Milano commette tre falli in meno di un minuto, consentendo agli ospiti di tornare a un solo punto di distanza grazie alla schiacciata di Pradilla. Maledon colpisce dall’arco e costringe Poeta al timeout; il francese penetra e porta il Real a +4, ma l’Armani reagisce con decisione: il flagrant di Tavares su Booker vale un 4/4 dalla lunetta e la nuova parità a quota 32. Guduric sfrutta un varco, Hall e Peters segnano dalla lunetta ma non basta a creare un margine, mentre Feliz e Campazzo puniscono ogni errore riportando avanti il Real. Bolmaro appoggia a canestro, Jones si conferma pericoloso anche dall’arco (raggiungendo la doppia cifra), e il divario si allarga a +5 con due minuti all’intervallo. Tavares piazza una stoppata, Abalde allunga e il 2+1 di Maledon regala la doppia cifra di vantaggio agli spagnoli, mentre l’attacco milanese appare in totale confusione (solo il 33% dal campo). Campazzo infierisce con una tripla: il Real piazza un parziale di 14-0 e chiude il secondo quarto avanti 53-40 (con un impressionante 8/12 dall’arco).

La ripresa si apre con Tavares che schiaccia subito, Feliz sorprende tutti a rimbalzo offensivo e il Real parte con un 6-0, con il big-man capoverdiano dominante spalle a canestro. Wright non completa il gioco da tre punti, la palla persa da Burnell fa infuriare il pubblico e Pradilla da sotto porta il vantaggio ospite a +21, costringendo Poeta al timeout. Bolmaro prova a scuotere i suoi con energia in contropiede, Hall sfrutta il fisico per attaccare, ma Feliz risponde colpo su colpo; sul 69-50 al 25’, Milano si affida ai tiri liberi per restare in partita. Wright replica ad Abalde, Campazzo trova la tripla di tabella e, nonostante le iniziative di Guduric e Booker, i biancorossi restano a distanza, con Okeke preciso dall’arco. Il pubblico invoca il capitano e Poeta lo manda subito in campo; Bolmaro tenta la rimonta con due triple consecutive, ma il Real rimane saldo al comando, chiudendo il terzo quarto avanti 84-67.

Nell’ultimo periodo, l’ex Bayern non si arrende e Mathews lo supporta con una tripla delle sue, ma Feliz spegne subito i tentativi di rimonta milanese. Il Real, meno preciso rispetto al primo tempo, lascia qualche spiraglio, ma l’Armani non riesce a sfruttarlo e il divario resta di 15 punti entrando nell’ultima parte del quarto. Tavares risponde dalla lunetta a un altro canestro di Mathews, Hall trova il ferro per l’79-90 e, dopo il timeout, Milano recupera palla mantenendo accese le speranze. Ricci non è fortunato, il Real sfrutta il bonus avversario e viene spesso graziato, mentre l’attacco milanese fatica a trovare il colpo decisivo per riavvicinarsi. Campazzo e Pradilla mettono il sigillo sulla partita, Cole trova il canestro ma ormai è troppo tardi: il Real fa la differenza nei quarti centrali, gestisce il vantaggio e si impone su una Milano spenta per 98-89.

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