Non andrà sul mercato il Real
Pedro Martínez ha chiarito che il Real Madrid non intende intervenire sul mercato, nonostante la prolungata assenza di Gabriel Deck, costretto a un intervento chirurgico alla spalla sinistra per risolvere un problema di instabilità che lo terrà lontano dai campi per diversi mesi.
Martínez ha sottolineato la profondità del roster, ricordando che, pur con già due giocatori alle prese con infortuni di lunga durata, il gruppo ha saputo mantenere un alto livello di competitività. Lo dimostra il successo esterno ottenuto in EuroLeague contro l’Olimpia Milano, con il punteggio di 98‑89.
Riflettendo sulla partita, l’allenatore ha evidenziato come l’aspetto che più lo abbia soddisfatto sia stata la reazione della squadra dopo un inizio caratterizzato da numerose palle perse. Ha poi rimarcato che il terzo quarto ha rappresentato probabilmente il miglior momento della stagione, grazie ai tiri liberi realizzati, a due ottime conclusioni e a un’energia che ha contagiato anche la fase difensiva. “Nel basket, quando si segna con continuità, spesso anche la difesa ne trae beneficio”.
Soffermandosi sulle prestazioni individuali, Martínez ha minimizzato la prova opaca di Timothé Luwawu‑Cabarrot, ricordando che il calendario fitto – con tre o quattro partite a settimana – rende impossibile pretendere il massimo da ogni giocatore in ogni occasione.
“Questo è un gioco di squadra: ci sono serate in cui brillano alcuni, altre in cui emergono altri. Non mi preoccupo se qualcuno non è al top, perché tutti hanno grandi qualità e avranno modo di rifarsi”.
Martínez si è espresso anche su Nick Smith Jr., sottolineando come ogni gara rappresenti una storia a sé: due giorni prima aveva giocato in modo eccellente e segnato con facilità, ma si tratta di un ragazzo molto giovane, alla prima esperienza lontano dagli Stati Uniti, che necessita di tempo per adattarsi a ritmo, difesa e fisicità del basket europeo.
“Ha una mentalità eccellente e nessuno si aspetta che diventi una superstar. Da lui, come dagli altri, vogliamo che aiuti la squadra in modi diversi: a volte con un contributo maggiore, altre volte minore, ma sempre con lo stesso spirito, lavorando in difesa, a rimbalzo e in tutte le situazioni in cui serve. Di solito lo fa molto bene”.