Alessandro Magro: «C'è frustrazione ma dobbiamo credere a quello che stiamo facendo»

28 ottobre 2026 06:32

Delusione dopo un altro KO in coppa

Serata amara in EuroCup per la BC Roma, che al Palazzetto dello Sport di Viale Tiziano deve arrendersi ancora una volta al termine di un match combattuto fino all’ultimo possesso.

A festeggiare è il KK Bosnia, capace di imporsi con il punteggio di 85-80 nella quinta giornata della fase d’andata del secondo torneo continentale.

Tra i giallorossi, ancora una volta è Kelly Olynyk a guidare la classifica dei marcatori con una prestazione da 17 punti e 8 rimbalzi, replicando quanto visto a Varese. Nico Mannion ed Erik Stevenson chiudono entrambi a quota 16, mentre Gerald Ayayi (11) e Paul Watson (10) raggiungono la doppia cifra.

Nel post-partita, coach Alessandro Magro si presenta in sala stampa per analizzare una sconfitta che potrebbe pesare sul percorso europeo della squadra.

«Dobbiamo avere fiducia nel percorso, come abbiamo detto anche prima della partita. Siamo stati capaci di adattarci meglio alle situazioni rispetto ad altre gare. La frustrazione nasce dal fatto che tutto questo non è ancora sufficiente, ma ho visto la mia squadra migliorare. Continuiamo ovviamente a commettere molti errori decisivi e abbiamo ancora dei blackout in determinati momenti della partita, come quando non siamo riusciti a conquistare un rimbalzo cruciale in uno degli ultimi possessi. Anche in attacco siamo riusciti a costruire tiri molto buoni. Ci sono errori che ti costano punti e permettono agli avversari di rientrare rapidamente in partita e acquisire fiducia. A volte possiamo dire di essere stati sfortunati, ma la fortuna si può anche costruire. Ci manca quel pizzico di malizia necessario per impedire a un giocatore che ha sbagliato il tiro di prendere il rimbalzo offensivo, segnare e subire fallo.In questo modo perdiamo un pallone con cui avremmo potuto attaccare dall'altra parte e pareggiare la partita. Anche il pallone vagante sul quale gli avversari segnano da tre punti è un episodio importante. Sono situazioni che, sommate, finiscono per pesare sull'andamento della gara. Adesso sarebbe fin troppo facile cominciare a puntare il dito e dire che questo o quello non funziona. È la cosa più semplice da fare, quella che fanno tutti. Noi non vogliamo essere un club o un gruppo che cerca colpevoli. Allo stesso tempo, non vogliamo nascondere la testa sotto la sabbia facendo finta che vada tutto bene: dobbiamo avere fiducia in quello che stiamo facendo.
Faccio questo lavoro da ventidue anni e riesco a vedere i miglioramenti. Li vedo anche considerando che, come tutte le squadre impegnate nelle coppe, abbiamo a disposizione pochissimi allenamenti.
Questa sera abbiamo costruito ottimi tiri che, purtroppo, non sono entrati. E questo fa la differenza: cambia la fiducia, aumenta l'esposizione al contropiede e offre agli avversari la possibilità di rientrare in partita.
Da essere umano e da allenatore, sono abituato a concentrarmi sugli aspetti che possiamo controllare. Dobbiamo capire che alcune delle cose che in questo momento non stanno funzionando dipendono comunque da noi e che dobbiamo assolutamente migliorarle.
Se, dopo un tiro sbagliato in contropiede, invece di andare a prendere la palla sotto il ferro ce la lasciamo sfuggire, concedendo canestro e fallo, dobbiamo imparare ad anticipare la situazione di mezzo metro, saltare, conquistare il rimbalzo e ripartire in contropiede. Questo è un aspetto sul quale possiamo intervenire direttamente».

La BC Roma dovrà ora ripartire dal lavoro quotidiano per correggere le disattenzioni e ritrovare quella solidità necessaria per competere ad alti livelli in Europa, consapevole che il cammino in coppa è ancora lungo e ricco di insidie.

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