227 punti segnati in una partita di grande spattacolo
Un match da ricordare quello andato in scena alla Movistar Arena: ben 227 punti totali e un finale ad altissima tensione hanno consegnato al Panathinaikos Atene una vittoria mozzafiato contro il Real Madrid. Gli uomini di Željko Obradović si sono imposti per 115-112 dopo un tempo supplementare nella decima giornata di EuroLeague, regalando agli spettatori emozioni a non finire.
A prendersi la scena è stato Kendrick Nunn, autore di una prestazione da incorniciare: 33 punti in appena 23 minuti e 42 secondi, con percentuali da manuale — 8/8 da due, 3/5 da tre e 8/8 ai liberi — per un totale di 32 di valutazione. Accanto a lui, Mathias Lessort si è rivelato determinante soprattutto nei momenti cruciali dell’overtime, chiudendo con 20 punti, 9 rimbalzi, 5 assist e 2 recuperi.
Il Panathinaikos, grazie a questo successo di peso, sale a quota 8-2 in classifica e interrompe la serie negativa di due sconfitte subite contro Anadolu Efes e Aris Salonicco. Dall’altra parte, il Real Madrid — orfano di Facundo Campazzo e Theo Maledon — vede interrompersi la striscia di sei vittorie consecutive in EuroLeague, nonostante le prove maiuscole di Andrés Feliz (27 punti e 6 assist) e Alberto Abalde (23 punti e 5 assist).
L’avvio degli ateniesi è stato travolgente: il primo quarto si chiude sul 24-18 a favore degli ospiti, che mostrano subito una precisione offensiva impressionante. Nel secondo periodo, trascinati da Sylvain Francisco, Mathias Lessort e dal contributo di Kostas Sloukas, i greci toccano due volte il massimo vantaggio di +15 (23-38 e 28-43). Tuttavia, il Real Madrid reagisce con un parziale di 20-8 che riporta i padroni di casa a un solo possesso di distanza all’intervallo: 48-51.
Il secondo tempo si trasforma in un duello punto a punto. Il Panathinaikos prova a scappare di nuovo (+8 sul 55-63), ma i madrileni rispondono con un break di 11-2, firmando il primo sorpasso della serata sul 66-65. La replica dei greci è immediata, ma le triple di Damian Jones e Alberto Abalde mantengono il Real Madrid a stretto contatto: il terzo periodo si chiude sul 73-74.
L’ultimo quarto è pura adrenalina. Il Panathinaikos tenta l’ennesimo allungo sul 76-82, ma Feliz e Abalde tengono viva la speranza dei blancos. In questo momento sale in cattedra Kendrick Nunn, che prima guida un parziale di 7-0 e poi porta i suoi fino al +7 (90-97) a due minuti dal termine. Quando la partita sembra ormai chiusa, il Real Madrid trova ancora la forza di reagire e agguanta il pareggio sul 99-99. "Nunn realizza due tiri liberi pesantissimi a 7,4 secondi dalla sirena per il 99-101, ma nell'ultimo possesso Andrés Feliz attacca il ferro, approfitta di una disattenzione difensiva di Juancho Hernangomez e firma il canestro del 101-101 che manda la partita all'overtime."
Nel tempo supplementare, Mathias Lessort fa valere tutta la sua presenza sotto canestro: il centro francese chiude con 20 punti (8/10 da due, 4/4 ai liberi), risultando decisivo nei possessi chiave e trascinando i suoi al 115-112 finale.
Si tratta di una sconfitta dal sapore amarissimo per il Real Madrid, che deve arrendersi nonostante le assenze pesanti e una straordinaria prova della coppia Feliz-Abalde, capaci di tenere testa a uno dei roster più attrezzati d’Europa. Per il Panathinaikos, invece, questa vittoria rappresenta molto più di due semplici punti in classifica: dopo il pesante stop contro l’Anadolu Efes, la squadra di Obradović dimostra personalità e ritrova un Kendrick Nunn semplicemente devastante nei momenti decisivi. Una delle sfide più spettacolari di questa prima parte di EuroLeague.