Le sue parole.
L’EuroLeague si appresta a vivere una trasformazione radicale, con l’intento di garantire una stagione non solo più spettacolare, ma anche sostenibile per club e giocatori. Il CEO Paulius Motiejunas ha svelato a Sport24 le linee guida di un piano ambizioso, che prevede l’espansione del torneo e l’arrivo di nuovi eventi. «Idealmente puntiamo a 24 squadre, forse 22, due Conference, possibilmente un torneo aggiuntivo a metà stagione o un All-Star Game. Vogliamo un calendario meno compresso e aggiungere qualcosa di nuovo alla competizione. Le discussioni sono in corso», ha illustrato Motiejunas, lasciando intravedere una rivoluzione per il basket continentale.
Il dirigente lituano ha poi delineato un orizzonte ancora più ampio per la massima competizione europea, immaginando un calendario organizzato attorno a gare casalinghe e una sinergia rafforzata con l’EuroCup. «Venticinque squadre, tutte che giocano gare in casa, nessun campo neutro. Possibilmente un All-Star Game, una Final Four e una EuroCup forte. Se avremo due Conference, rivalità come Olympiacos–Panathinaikos devono rimanere intatte. I viaggi non sono un grande problema; preservare le rivalità storiche lo è», ha aggiunto il CEO, ribadendo quanto la tradizione e le sfide più sentite debbano rimanere al centro della scena, anche in un contesto rinnovato.
Dal punto di vista finanziario, Motiejunas ha fissato traguardi estremamente ambiziosi, puntando a una valutazione complessiva della lega pari a 3 miliardi di euro nell’arco dei prossimi tre-cinque anni. «Non si tratta di ricavi, ma di un obiettivo concordato con la lega e i club», ha precisato, sottolineando la solidità del percorso di crescita intrapreso. Il CEO ha inoltre ricordato i risultati straordinari raggiunti recentemente: «Un aumento del 60% negli ultimi due anni», ha evidenziato, testimonianza di un movimento in piena espansione e determinato a investire in uno sviluppo senza precedenti. Tutto questo mentre si fanno sempre più insistenti le voci su una possibile espansione della NBA in Europa. Il futuro del basket europeo è pronto a cambiare volto?
Fonte: Pianeta Basket