Si presenta l'allenatore ex Venezia
Dal Corriere della Sera a cura di Stefano Olivari, la presentazione del neo allenatore brianzolo. La Cantù di Walter De Raffaele è cominciata ieri, con la presentazione dell'allenatore più vincente dell'ultimo decennio in Italia, dopo Ettore Messina: con la Reyer due scudetti, una Coppa Italia, una Europe Cup FIBA. Dopo Venezia un anno e mezzo in chiaroscuro a Tortona e adesso la ripartenza, con obbiettivo salvezza non difficilissimo, pur essendo l'Acqua San Bernardo ultima in classifica insieme a Treviso: dopo la radiazione di Trapani, a retrocedere in A2 sarà una squadra sola, e sta anche circolando l'ipotesi di blocco delle retrocessioni per consentire alla FIP di inventarsi una squadra romana in A, con allargamento a 18 club. Al momento fantabasket, mentre è stato dolorosamente concreto l'esonero del canturino doc Nicola Brienza, dopo la buona partita contro la capolista Brescia: ennesima sconfitta ma segnali di risveglio anche se non in difesa, il vero problema di Cantù nel girone d'andata, a 90 punti di media subiti. Sarà la prima area di intervento del cinquantasettenne livornese De Raffaele, le cui squadre controllano il ritmo e fanno giocare male le avversarie, insieme al recupero di Basile. Ma quella di ieri non era la sede per anticipazioni tattiche: «Ringrazio la proprietà per questa opportunità. Cantù era un'occasione da prendere al volo, non soltanto per la sua tradizione nel panorama cestistico italiano, ma anche per la futuribilità del progetto. Sono consapevole delle difficoltà di questa sfida, che ci vede in fondo alla classifica, ma c'è il grande desiderio di cambiare la situazione». E il presidente Roberto Allievi è stato ancora più chiaro: «De Raffaele arriva in un momento molto delicato, inutile nasconderlo. Il 2026 sarà l'anno che ci porterà al novantesimo anniversario della fondazione della società e all'ingresso nella Cantù Arena e sarà perciò vitale essere in Serie A».