Olimpia Milano, credici!

06 febbraio 2026 06:52

Poche o nulle speranze per la Virtus Bologna

Dalla Gazzetta dello Sport a cura di Giuseppe Nigro, la situazione delle due italiane. A Bologna serve un miracolo, a Milano una partita all'altezza. Azzoppata dagli infortuni, disillusa dalla sconfìtta interna con l'ultima in classifica, sgonfiata nelle ambizioni da una distanza probabilmente incolmabile coi play-in, è nell'amor proprio il senso della trasferta della Virtus a casa della big Olympiacos. Molto più pragmatiche le aspettative Olimpia, che in casa dell'Asvel appena vittorioso a Bologna deve fare risultato e basta: vietato steccare, per tenere viva la rincorsa al 10° posto, distante 4 punti con 13 gare da giocare, compresa oggi. Milano Battendo in 48 ore sia Olympiacos che Reai, Dubai si è guadagnata con tre vittorie in quattro partite almeno lo stesso diritto di Milano e Bologna di sentirsi in corsa per l'inseguimento disperato ai play-in. E tra una settimana c'è lo scontro diretto al Paialido. Ma sono davanti le squadre che Poeta deve riagganciare. Cioè lo Zalgiris lontano due vittorie, per evitare che diventi irraggiungibile se approfitterà del buon incrocio di calendario oggi con l'Efes. Ma a sorpresa c'è anche il Monaco, che sulla scia dei problemi societari fuori dal campo ha perso ieri col Bayem la quinta partita consecutiva e resta "solo" a +4 da Milano. Prima di azzardare tabelle per quando il calendario diventerà più aspro, gli obblighi di rimonta impongono all'Olimpia di non fallire le prossime due partite: prima di Dubai, stasera in casa dell'Asvel. Che è sì la cenerentola dal basso del suo ultimo posto, ma rilanciata dal successo di Bologna. Arrivato sì dopo sei sconfìtte di fila, ma sono state sei partite in cui ha giocato alla pari fino al quarto periodo con Panatilinaikos, Barcellona, Elapoel e Reai: non è retorica la consapevolezza che i francesi sono molto più pericolosi di quanto dica la classifica, soprattutto per l'Olimpia che sta ricostruendo le certezze un mattonano per volta (siamo a due: Partizan e Baskonia). Olimpia ancora senza Bolmaro e Nebo, oltre a Tonut e Diop. Ancora col solo Dunston insieme al rinato Booker sotto canestro, ancora con Flaccadori e Guduric a dare una mano in regia a Ellis e Mannion. «Dovremo giocare con fisicità contro una delle squadre più atletiche di Eurolega - ha detto Poeta - , non concedere rimbalzi d'attacco, non farli correre in transizione e in difesa reggere gli uno contro uno». Bologna «Non è il tempo di pensare», ha detto Dusko Ivanovic alla vigilia della trasferta Virtus al Pireo, e forse è meglio così. Perché dopo aver perso in casa con l'Asvel ultimo, affrontare nelle stesse condizioni - il reparto lunghi privo di Diouf, l'attacco privo di Morgan e la difesa priva di Pajola - rischia di trasformare in un incubo la trasferta in casa di una delle favorite di Eurolega, l'Olympiacos. Poi, in questo caso per fortuna, il basket non è mai così lineare, e anzi alcune delle notti più belle della stagione bolognese sono maturate proprio in emergenza (come il derby europeo con Milano) e contro pronostico (non più tardi di una settimana fa in casa del Monaco): «Possiamo vincere con chiunque, lo abbiamo già dimostrato», dice Saliou Niang. Nel percorso della stagione, un buco nell'acqua come quello di mercoledì è più unico che raro, anche se a onor del vero fa il paio con l'altra sconfìtta interna di domenica con Trento, con la spia delle energie a segnalare che il serbatoio è vuoto. E nello stabilire le priorità, di fianco a un'Eurolega ormai distante, è inevitabile pensare che lunedì c'è una partita molto più importante, la sfida al vertice del campionato a Brescia. «Credo potremo recuperare bene e andare in campo con la mentalità di poter vincere», ha aggiunto Ivanovic. Ieri intanto è stato operato Alessandro Pajola, «regolarizzazione meniseale esterna del ginocchio sinistro»: i tempi di recupero restano attorno ai due mesi, con la speranza di riaverlo prima. E un occhio al mercato, ma non nell'immediato.

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