Tentativo che non nuoce
Da QS a firma Filippo Mazzoni, la prossima sfida decisiva in Eurolega. E' una Virtus che vince e convince, che usa giudizio e personalità e che con la vittoria di Brescia di lunedì mette una ipoteca importante sul primo posto in serie A. La vittoria al PalaLeonessa consente alla formazione di raggiungere in classifica i lombardi, ma con il vantaggio della doppia vittoria nello scontro diretto, e di staccare di 4 punti Venezia e Milano le più immediate inseguitrici. Al di là del successo, fondamentale come detto, quel che è piaciuto della prestazione di Dusko Ivanovic è stata la prestazione della squadra e come la vittoria è stata raggiunta. Cuore, determinazione, difesa e fisicità, ma anche qualità offensiva con il grande equilibrio interno-esterno. L'emblema di questa Virtus che deve fare a meno di capitan Alessandro Pajola, è Daniel Hackett. Trentotto anni e non sentirli, grazie alla serierà con cui si allena, negli ultimi anni 'Danny Boy' sembra vivere una seconda giovinezza. Determinante nella corsa scudetto della passata stagione, fondamentale nel momento attuale dove, dopo qualche risultato alterno, la Virtus ha saputo rialzarsi, Hackett è il cuore di questa V Nera, il giocatore simbolo, per esperienza ma anche per quello spirito guerriero che sa trasmettere al resto della squadra. A contribuire in maniera determinante alla ritrovata vittoria a Brescia e al ritorno in testa alla graduatoria sono stati, oltre all'ottima prova di squadra in difesa, anche i ritorni in campo di Momo Diouf e di Matt Morgan. Reduci entrambi da infortunio, in Virtus si è gestito la situazione emergenziale è stata senza fretta, senza voler affrettare i tempi. Diouf è stata fattore determinante sotto canestro con rimbalzi e presenza, tra cui 2 stoppate. Morgan lo è stato altrettanto, dando pericolosità al gioco perimetrale bianconero. La sua assenza in termine di fatturato di punti era stata importante il suo ritorno in campo ha dato solidità ad un attacco, dimostrando in questo momento ancor più efficace di quel Carsen Edwards che gli pari ruolo, ma anche di importanza nello scacchiere bianconero. Tutto ciò senza dimenticarsi Saliou Niang, che a 21 anni è già un'assoluta certezza e una grandissima garanzia, confermando le qualità che ne fanno uno dei giovani più interessanti del panorama internazionale. Intanto in casa Virtus si continua a parlare di mercato. Partito Canka che, per trovare spazio e continuità, passa a Roseto, il direttore generale Paolo Ronci continua a monitorare il mercato in attesa che arrivi l'occasione irrinunciabile, diversamente avanti così e, a prescindere da arrivi e meno, grande fiducia in una squadra che ha valori importanti. Se da un lato ci si guarda con attenzione in giro, dall'altro la concentrazione è e rimane sopratutto per l'immediato e i prossimi appuntamenti. E l'immediato è il confronto che domani pomeriggio attende i bianconeri di Ivanovic a Istanbul contro l'Anadolu Efes. A undici partite dal termine della stagione regolare in Eurolega e a tre vittorie di distanza dalla zona play-in, quella sul Bosforo potrebbe essere l'ultima chiamata per i bianconeri.