La Bertram spegne e batte la Virtus Bologna 84-78. Prentiss Hubb il trascinatore (20 punti). Carsen Edwards dannoso tra i bolognesi privi anche di Hackett. Infortunio all'arbitro torinese Denis Quarta. Finale in tv su Cielo, Sky sport e LBA TV
Nemmeno quest’anno sarà Milano contro Virtus in finale di Coppa Italia. Perché una Virtus vuotata e irriconoscibile, in assenza pure di Daniel Hackett, si affloscia al cospetto del Derthona, che gioca una bella pallacanestro, a volte senza trovare soluzione finale. E fatica a rientrare dopo la lunga interruzione per sostituire l'arbitro torinese Denis Quarta, infortunato al polpaccio. La Bertram che comincia bene e poi si adegua al piattume della Virtus, si rilancia nell’ultimo periodo e chiude 84-78, con la difesa che concede poco-nulla ai bolognesi scentrati. L’anima della squadra è Prentiss Hubb, autore di 20 punti con 6-9 da tre, 5 rimbalzi, 9 assist e zero palle perse). Battuto una volta da Morgan che probabilmente gli regala anche qualcosa in trash talking, Hubb si scatena e dal 59-62 di inizio quarto periodo completa il suo show con 9 punti frutto di tre triple e 4 assist ai compagni fino all’84-72. Lo aiutano la difesa d’acciaio di Paul Biligha (premiato con un passaggio per la schiacciata tonante) e Justin Gorham. Ma tutti (Baldasso stavolta tira 2-11, però aiuta con altro) tranne i mediocri Manjon e Olejniczak contribuiscono. Nella Virtus si salva Morgan, qualche lampo di Niang, poco coinvolto, mentre Vildoza e la stella Carsen Edwards fanno a gara a chi fa peggio. E nonostante l’indolenza dell’argentino, vince ercolino Edwards sparacchiando 2-16 al tiro complessivo (1-7 da due e 1-9 da tre) frutto di sole forzature. Alle 5 della sera di domenica sarà dunque Milano contro Tortona, che torna in finale di Coppa 4 anni dopo, di nuovo contro l’Armani. Allora vince l'Olimpia 78-61.
Piero Guerrini