Match di grande importanza per entrambe
Da QS a cura di Alessandro Gallo. Parlare di problemi di abbondanza, in casa Virtus, potrebbe apparire un paradosso. Ma oggi, alle 19,30, al PalaBigi, almeno uno degli stranieri dovrà rimanere a guardare. Il bollettino medico bianconero volge al bello e, le cinque defezioni della trasferta a Sofia, sembrano un lontano ricordo. Recuperano in quattro – Vildoza, Hackett, Diouf e Ferrari – con il solo Pajola che resta ai box. Del resto il capitano è l'unico, dei cinque, finito sotto i ferri e la prudenza è d'obbligo. Chi resta fuori degli stranieri? Con un Francesco Ferrari in rampa di lancio, potrebbe fermarsi Karim Jallow. Attenzione però a Carsen Edwards, dopo gli straordinari in regia degli ultimi tempi. E anche a Vildoza: tornato a disposizione, ma non ancora certo dell'impiego. Il rientro (sicuro) di almeno uno dei due registi sarà importante perché la classifica non deve ingannare. La Virtus ha il doppio dei punti dei reggiani. Ma Reggio viene da sei successi nelle ultime sette gare e nel match di andata – si giocava al PalaDozza, arrivò a un passo dalla clamorosa vittoria. E la Virtus sa, che se vuole mantenere quel primato che ha saputo costruirsi con pazienza, da ottobre a oggi, non sono ammessi passi falsi. Soprattutto con squadre alla portata. Senza dimenticare, poi, che domenica la Virtus si fermerà (sarebbe stato in programma il match con Trapani) e le rivali sono destinate ad accorciare il divario. Il rientro di Hackett e, forse, di Vildoza dovrebbe garantire un minor numero di palloni persi, consentendo a Edwards e Morgan (se giocheranno) di sfruttare al meglio le doti di solisti. L'assenza dei registi di ruolo, al contrario, ha evidenziato maggiori capacità di Derrick Alston Junior che, alla precisione nel tiro dalla lunga distanza (aspettando gli scarichi dei compagni), ha aggiunto una discreta pericolosità nell'contro uno. La sfida con Reggio – di quella Virtus è rimasto il solo Pajola – resta sentita da una tifoseria che non ha dimenticato la retrocessione in A2 del 2016 maturata proprio contro i reggiani. Come tradizione, Dusko Ivanovic – che non ha scacciato l'idea di offerte dalla Grecia, ribandendo però l'assoluta dedizione al mondo bianconero fino (almeno) al 30 giugno – affida le idee alle parole di Nenad Jakovljevic. "Reggio Emilia – racconta il vice del Sergente di Ferro – arriva a questa partita dopo un periodo di sei vittorie nelle ultime sette gare. Ha dimostrato di saper usare diverse difese e convertirle in buon scelte offensive: Reggio ha una buona distribuzione delle opzioni in attacco in termini di pick and roll dinamico, ma soprattutto gioco in post basso, che all'andata abbiamo patito particolarmente. Il nostro piano partita inizia dal fermare questi due punti forti di Reggio, andando poi ad attaccare quelle che possono essere le loro lacune difensive. Andiamo al Pala Bigi per giocare con carattere, determinazione, lottando per ogni singolo possesso".