Si vuole sfatare il tabù Trento
Da La Nuova Venezia a cura di Michele Contessa, sfida delicata per i lagunari, storicamente in difficoltà contro l'Aquila. Reyer, c'è una "scimmia" da togliersi dalla spalla. Trento ha vinto le ultimi 4 sfide contro il quintetto di Spahija, compresa quella che ha decretato l'eliminazione di Tessitori e compagni dell'Eurocup. Reyer ancora senza Chris Horton, a caccia di una vittoria che la tenga a contatto con il primo posto, tenendo anche conto del turno di riposo che osserverà la Virtus Bologna, a cui gli orogranata andranno a far visita la domenica di Pasqua. Reyer contro Trento è ormai un classico del campionato italiano, oggi si gioca la sfida numero 41 (37 in campionato tra regular season e playoff, 2 in Supercoppa e il quarto di finale di Eurocup), Venezia è ancora in vantaggio (21-19, di cui 13-8 al Taliercio), ma l'Aquila Trento, oltre al filotto di 4 successi aperto, ha vinto 7 delle ultime 8 sfide. La Reyer chiude contro la Dolomiti Energia la serie di 4 derby triveneti consecutivi in campionato dopo la sosta, finora ha messo in fila Treviso (91-90), Udine (101-94) e Trieste (84-78). Sappiamo quali errori sono stati commessi nelle precedenti partite contro Trento», ha spiegato Neven Spahija, «però credo che la Reyer in questo momento abbia un livello superiore rispetto a due settimane fa. Siamo in casa, davanti al nostro pubblico, vogliamo giocare con tanta energia per continuare il nostro percorso». La Reyer è la miglior squadra della Serie A come rimbalzi difensivi, ma nelle ultime due partite contro Trento sono stati proprio i rimbalzi offensivi concessi ai bianconeri a condannare gli orogranata allasconfitta. È una squadra molto aggressiva, giocatori pronti a buttarsi sui rimbalzi in attacco, noi, essendo la miglior squadra del campionato come numero di rimbalzi difensivi, dobbiamo essere molto più concentrati sotto il nostro canestro». La sconfitta in Eurocup (90-94) potrebbe essere uno stimolo in più per la Reyer. «Noi siamo professionisti, giochiamo sempre per fare il meglio, qualche volta non ci siamo riusciti, ma nostra voglia di vincere c'è in ogni condizione». Nonostante l'assenza di Horton, il ritorno a pieno regime di Candì, Bowman e Nikolic ha consentito alla Reyer di allungare le rotazioni, ma anche costretto Spahija a ridisegnare gli equilibri nei minutaggio e a ritrovare la chimica degli ultimi mesi dell'anno. «Ogni giorno sviluppiamo qualcosa in più", ha osservato il coach orogranata, «perché abbiamo più tempo per preparare le partite». Mancano 7 partite al termine della regular season e la Reyer potrà disporre del fattore campo in quattro incontri. «Senza il sostegno dei nostri tifosi, noi non siamo la stessa squadra. Dunque, uniti ai nostri tifosi, possiamo fare tanto». Reyer che a Trieste ha tenuto gli avversari sotto gli 80 punti. «Siamo una delle migliori difese del campionato, ma per noi è più importante come giochiamo in attacco sviluppando tanti possessi, e in questo siamo migliorati da tempo».