La vittoria con Milano rilancia le ambizioni dei friulani
Dal Messaggero Veneto a cura di Giuseppe Pisano, il momento magico dell'Apu Udine. Sapessi com'è strano, sentirsi innamorati dell'Apu che batte Milano. Citazione di vecchio un brano di Memo Remigi per l'impresa dell'anno della squadra bianconera, capace di rimontare da -10 contro la plurititolata Olimpia e vincere davanti a 3.500 spettatori impazziti di gioia. È stata una domenica di quelle che si ricordano per tutta la vita, il punto più alto raggiunto dalla società del presidente Alessandro Pedone. Almeno sino ad ora, perché i primati sono fatti per essere aggiornati.
AMBIZIONE Dopo una vittoria così, parlare ancora di salvezza rischia di essere riduttivo. È vero che Treviso ha ripreso a vincere e che la matematica ancora non mette al riparo Udine, che deve andare a giocare al Palaverde fra tre settimane, ma con 18 punti in classifica, il morale alle stelle e un calendario in discesa l'Apu ha il dovere di provare ad agguantare un posto ai play-off. Con la Reggiana lanciatissima e avanti 2-0 contro i bianconeri nel doppio confronto, bisogna fare la corsa su Trieste e Trento. Saranno decisivi gli scontri diretti contro Cremona, Trieste, Trento e Napoli.
CORSI E RICORSI Per ritrovare un successo udinese contro Milano bisogna tornare indietro di quasi vent'anni. Era il 29 ottobre 2006 quando la Snaidero allenata da Pancotto superò l'Armani Jeans per 92-90 al palasport Camera. I precedenti fra Udine (nelle varie società che si sono avvicendate) e Milano (sponda Olimpia) sono in totale 28 fra regular season, play-off e coppa Italia, con la squadra meneghina avanti 23-5. Anche questo dato fa capire la portata dell'impresa bianconera.
IL LEADER L'uomo copertina della gara di domenica è senza dubbio Semaj Christon. Il suo high score stagionale rimane quello del 7 dicembre, al suo esordio contro Napoli (realizzò 27 punti), ma il peso specifico dei 25 punti firmati contro l'Olimpia è nettamente superiore. Il playmaker di Cincinnati ha preso per mano l'Apu nel finale punto a punto e le ha trasmesso sicurezza, segnando canestri decisivi e conquistando i falli che servivano per tenere a distanza la Poeta band. E pensare che era in dubbio, avendo saltato un paio di allenamenti a metà della scorsa settimana per un problema muscolare. Christon ha giocato in Eurolega, ha vinto la Liga spagnola e in Italia ha raggiunto la semifinale play-off: sa come si gioca a un certo livello e sa come si vince. E non è certo lo spacca spogliatoio che secondo qualcuno "non gode di buona fama". LA FESTA Alibegovic e compagni hanno festeggiato la vittoria da Biffi, in via Poscolle, che oltre a essere uno dei partner commerciali dell'Apu è il "covo" della squadra dopo le partite casalinghe. Fra una portata e l'altra è scattata la corsa alle condivisioni delle storie su Instagram: il capitano ha esaltato Christon definendolo "il professore dell'arresto e tiro", Da Ros rilancia il video di un tifoso con lo slogan "è successo" alla Totti, Christon fa altrettanto con una storia dal titolo "sorry Milano". È il segno dei tempi, al giorno d'oggi l'euforia corre veloce sui canali social. Ieri per l'Old Wild West giornata dedicata al riposo, oggi ripresa degli allenamenti in vista del match di sabato sera sul campo della Vanoli Cremona.