Coach Magro: «sarà difficile non sbagliare panchina»

01 aprile 2026 07:42

Emozioni per l'ex di turno

Dal Giornale di Brescia a cura di Daniele Ardenghi, intervista l'ex di turno, coach Magro. Le situazioni di classifica sono opposte, così come - per molti versi - lo sono pure gli obiettivi dei club. La Germani è seconda a 34 punti (e 22 gare giocate). Napoli è fuori dai play off, ha 16 punti e a sua volta ha già rispettato il turno di riposo. Sia la Pallacanestro Brescia sia la Guerri vengono da due ko di quelli che fanno male, rispettivamente al PalaLeonessa con Reggio Emilia e al PalaRadi contro Cremona. A unire le due squadre è una persona: Alessandro Magro, per un triennio coach di Brescia (dal 2021 al 2024), dalla scorsa estate head coach di Napoli. Questo sabato, alle 18.15, in via Caprera, per la prima volta il quarantatreenne fiorentino sarà al PalaLeonessa da avversario (aNapoli, lo scorso 16novembre, Della Valle e compagni si imposero 85-72). La prima domanda al coach, scontata, è sulle emozioni che immagina di provare sabato. Magro, come sarà rimettere piede in un palazzetto che è «casa»? «Sarà difficile... non sbagliare panchina. Scherzi a parte: Brescia mi ha lanciato. È casa. Sarà bello rivedere giocatori che ho allenato, tifosi che mi hanno supportato, staff, dirigenza, proprietà, addetti ai lavori. Sono felice di poter vivere questo momento, anche se la classifica dice che siamo costretti a vincere». Il play Naz Mitrou-Long, idolo dei bresciani nel suo primo anno da head coach alla Germani, è stato out per una frattura a un dito. Sarà della partita? «Ha ricominciato a lavorare con la squadra solo in queste ore. Vedremo...». Una domanda all'uomo di basket sul «paradosso-Germani»: vince in emergenza, a organico pieno fa più fatica... Brescia ha una gerarchia chiarissima e regole cristalline. I pilastri sono tre: il post-up di Bilan, che è il migliore, per un pivot, nella serie A; il post-up di Burnell, discorso identico, per un quattro; il pick&roll giocato da Della Valle e Bilan. Queste sono armi che un avversario può limitare. Nonsono "annullabili" . Tant'è vero che per battere Brescia a Brescia, per dire, devi segnare 101 punti, come ha fatto Reggio, e tirare da tre col 52%. Le basse rotazioni della Germani aiutano la squadra a esaltarne le certezze». Allora l'altra domanda viene spontanea: in tutto questo, come si può inserire Massinburg? «Parlo da allenatore "innamorato" del CJ giocatore e del CJ uomo. Posso solo dire che se avesse avuto la possibilità di allenarsi e giocare con costanza staremmo parlando di una stagione completamente diversa. La sua condizione fisica lo sta condizionando molto, suo malgrado». Napoli non vive un buon momento. Come se ne esce? «La sconfitta di Cremona è stata sanguinosa. La squadra è cambiata tanto e stiamo cercando l'ennesimo nuovo equilibrio. Abbiamo avuto infortuni e cali di rendimento. Abbiamo perso gare in casa in cui abbiamo lottato, forse non con la stessa intensità per 40 minuti. L'ambiente si è spazientito. Napoli è una piazza che dà tutto e, giustamente, pretende tutto. Siamo stati fragili, stiamo cercando una nuova chimica. Comprendo ilmalcontento. So che stiamo facendo e faremo di tutto per offrire prestazioni in cui i nostri tifosi ci vedranno combattere con tutte le forze». 

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