La calamita NCAA per i nostri italiani

02 aprile 2026 07:01

Da Casarin a Librizzi, gli States fanno gola

Da QS a cura di Alessandro Luigi Maggi. La NCAA può cambiare la vita, e in Italia il verbo si sta diffondendo. Matteo Librizzi, classe 2002, ha davanti una sola stagione di eleggibilità e sta valutando questa opzione dopo un'annata altalenante, vissuta nel segno delle responsabilità ma non così al centro del progetto Kastritis. I numeri raccontano un giocatore capace di produrre 8.8 punti di media, con il 40% da tre e il 95% ai liberi in 16 minuti, oltre a un impatto da cambio di ritmo già visto nelle ultime due stagioni. Librizzi ha un accordo con Varese sino al 2028, ma le attenzioni non mancano: tra gli atenei interessati ci sono DePaul, Ole Miss e Gonzaga, quest'ultima di primissima fascia nella realtà del basket americano. È il segnale più chiaro di un mercato che ormai guarda anche agli italiani formati e pronti, non soltanto ai prospetti da costruire. Subito dietro c'è Davide Casarin, altro caso emblematico. Il classe 2003 sta vivendo a Cremona una stagione di rilancio vero e non sorprende che oggi il suo nome sia al centro di riflessioni ampie, tra NCAA, LBA ed Europa. Diventato playmaker a tempo pieno con Pierluigi Bratto, Casarin ha trovato una dimensione tecnica nuova, traducendola in 11.5 punti, 4.7 assist e 12.4 di valutazione. A 22 anni, con esperienze importanti anche in azzurro, il tema ora è la prossima stagione. Da un lato c'è la prospettiva tecnica di una squadra da coppe europee, dall'altro la NCAA, che per molti giocatori europei rappresenta oggi anche una fortissima attrazione soprattutto a livello economico. L'opzione esiste, ed è sul tavolo, anche se resta da trasformarla in qualcosa di concreto. Intanto Casarin resta concentrato sul presente e sulla corsa playoff con la Vanoli, ma il suo profilo racconta bene come il college basket americano sia ormai entrato stabilmente nei ragionamenti del basket italiano. Più avanti nel percorso, ma già con una scelta compiuta, c'è Elisée Assui. La sua non è più una novità freschissima, ma resta un passaggio importante in questa nuova geografia. L'ala italiana ha annunciato il suo impegno con George Washington University per la prossima stagione. E per Varese, perdere Assui e Librizzi, potrebbe essere un problema non da poco. Solo alla fine del discorso arriva Quinn Ellis, che italiano non è, ma che rientra ormai in questa tendenza per formazione e percorso nel nostro basket. Il nodo restarte non mancano, da Louisville e Duke fino a Kentucky e Texas Tech. Ellis tornerà a Milano dopo la March Madness 2027.

Altre Pagine

02 aprile 2026

L'esterno ha una flessione importante di rendimento

 
02 aprile 2026

Arriva il lungo, intimidatore e difensore

 
SUPERBASKET SRL
Piazzale Loreto, 9
Milano
20131
Tel: 3499775163
Email: giampierohruby2025@gmail.com
P.iva: 07569570968
Cf: 07569570968