Virtus volonterosa, ma fa festa Valencia

04 aprile 2026 07:48

Buona prestazione dei virtussini

Da La Repubblica a cura di Walter Fuochi. Chi ha più fame spazzola via la cena. Valencia resta quarta in classifica, saziandosi in Fiera fino all'ammazzacaffè, la Virtus diciassettesima, primo dei posti senza premi in gettoni d'oro, incassata la sesta sconfìtta di fila, la nona nelle ultime dieci. Ma della banda Nenad si voleva soprattutto vedere la prestazione, dopo gli schiaffoni presi da Parigi. Bene, cioè male, ma qualcosa s'è mosso. Tenacia e volontà, anche non pagando. Domani contro Venezia vale di più, ma la sfiga colpisce ancora. Sarà dura vederci Vildoza, di nuovo appiedato da un guaio muscolare. Stavolta non è un crollo, ma una lenta erosione che non lascia speranze. La Virtus combatte, ma tira poco e male da lontano (4 triple col 23%), contro chi tira tanto e bene (13 col 35%). In più, pochino e malino da vicino (51% contro 64). Così, soffre, annaspa, difende, resiste, vince a rimbalzo, ma deve distillare ogni canestro da alambicchi complicati e alla fine avari. Il tiro da tre pare uscito ed è l'arma di chi vince: gli iberici, ieri. Lo scarto balla lì, denudando i soli 4 gol di casa, e sboccia infine nella strepitosa prestazione di Nathan Reuvers, 33 punti taglienti come coltellate, 12 su 13 al tiro con 5 triple intonse di errori. Giocava a Reggio Emilia, pochi anni fa. Non lasciò traccia. Bravo lui. Il migliore della Virtus è stato stavolta il risorto Edwards, senza tiro come tutti, ma almeno con tanta voglia di assaltare (11/19). Nessun altro ha fatto attacco, tutti hanno provato a fare difesa. La fedina è stata ripulita, la classifica no. Vincere è un'altra cosa. Mai davvero sfiorata. Come va spesso nel basket d'oggidì, Valencia scava subito il fosso con le triple: 5 a 0 nel primo quarto, mentre la Vu suda sangue per spremere cesti in area. Più di tutti Edwards, che nel secondo va al ferro con furore. Volontà e pazienza, dedizione in trincea e fosforo in attacco, la Virtus costruisce un +7 di mattoncini. Il muretto va giù con due soffi: -1 al riposo, con tabellata alla sirena di Costello, settima tripla ospite, attesa invano per 20' una dei nostri eroi (6 cilecche, pure poche: non c'è fede). Ripresa. Imperversa Reuvers, risponde Boogie, ma come Parigi Valencia scappa qui. Il match è già sul piano inclinato. Virtus-Valencia 81-94 

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