Allenatore convinto dal progetto
Da Cronache di Napoli a cura di Amalia Triggiani. Non è un semplice cambio in corsa o un intervento d'emergenza. L'arrivo di Jasmin Repesa a Napoli è una scelta razionale, strutturale, pensata per incidere subito e, soprattutto, per ridefinire l'identità sportiva della Guerri Napoli Basket. Quando mancano solo cinque partite alla fine della stagione regolare, il club ha preso una decisone definitiva scegliendo Repesa, che sarà presentato oggi alle 13.30 nella sala stampa dell'Alcott Arena. Allenatore di primo piano nel panorama europeo, porta con sé un bagaglio fatto di successi e contesti ad alta pressione. Dallo scudetto con Milano alle esperienze ai vertici del basket continentale. È un tecnico abituato a lavorare per obiettivi, con metodi solidi e una visione chiara. Non un traghettatore, ma un costruttore. Ecco che allora è ancora più significativa la sua decisione di accettare la proposta di Napoli. Repesa sceglie solo progetti con basi economiche e tecniche credibili quindi il suo arrivo certifica la crescita e l'ambizione del club. Non è cambiato solo l'allenatore, è stato alzato il livello complessivo della struttura. Colpisce anche il tempismo. Il coach croato ha firmato fino al 2027 nel pieno della stagione, senza attendere l'estate per sceglierai la sua prima Napoli, né esplorare altre opportunità. Una scelta che racconta fiducia immediata nel progetto e nella direzione societaria. Sul piano dirigenziale, nulla è stato stravolto. Il general manager James Laughlin, arrivato a luglio, continuerà a operare in piena sinergia con il nuovo allenatore, un asse destinato a incidere sia nell'immediato sia nelle decisioni future. I contatti tra Napoli e Repesa, in realtà, risalgono a circa due settimane fa, si parla di una trattativa avviata con anticipo, quindici giorni fa, segno di riflessioni già mature. La vittoria di coach Alessandro Magro contro Varese ha solo rinviato un esonero ormai nell'aria, spostando a lunedì una decisione già delineata. Determinante il ruolo del presidente Matt Rizzetta, che, su indicazione di parte della dirigenza, ha puntato con decisione sul tecnico croato. Una scelta forte, orientata non alla gestione dell'emergenza ma alla costruzione di un percorso duraturo. Anche Naz Mitrou-Long, che dovrebbe rientrare nella sfida salvezza contro Treviso di domenica, è stato informato in anticipo del cambio in panchina, segno della volontà del club di condividere subito la nuova direzione, pur senza entrare nei dettagli tecnici. Napoli, dunque, non riparte solo da un nome, ma da una convinzione precisa. Un'idea che prende forma nel profilo di un allenatore che non sceglie mai per caso, e che arriva per vincere, sì, ma soprattutto per costruire qualcosa di riconoscibile, stabile e finalmente davvero ambizioso.