Contro Cremona si può avvicinare la post-season
Da QS a cura di Francesco Pioppi, la situazione alla vigilia di una sfida delicatissima. Se lo scorso 4 gennaio dopo la gara d'andata con la Vanoli Cremona qualcuno vi avesse detto che oggi, nel match di ritorno, la Pallacanestro Reggiana avrebbe avuto la chance di piazzare il colpo 'ferale' per la qualificazione ai playoff gli avreste dato del matto. I biancorossi, infatti, erano arrivati alla decima sconfitta su tredici gare di campionato e il penultimo posto in classifica significava retrocessione. Invece, come capita nelle storie più belle ed entusiasmanti, di lì a poco il mondo si è capovolto. Trapani è stata esclusa dal campionato, la Una Hotels è riuscita a battere Sassari riprendendosi un briciolo di autostima e l'arrivo di Rossato (proprio dagli Shark) assieme a quelli di Thor e Brown hanno rigenerato un gruppo che – mettendo da parte Cheatham e Smith – ha trovato una chimica insperata, frutto anche dell'ottimo lavoro svolto dallo staff tecnico nella pausa per le Final Eight di Coppa Italia. Le premesse di quello che vediamo oggi sono nate nelle difficoltà e, proprio per questo, hanno un sapore ancora più dolce e speciale. Attenzione però all'avversario che questa sera alle 20 scenderà sul parquet del PalaBigi e venderà cara la pelle. Dopo le voci (ormai certezze…) sulla cessione del titolo sportivo, la Vanoli Cremona ha avuto un paio di mesi difficili, ma adesso sembra essere in ripresa e a supporto ci sono le due vittorie consecutive. Il 29 marzo ha infatti battuto Napoli (88-81) e domenica scorsa Udine (82-73), segno inequivocabile che Willis e compagni non hanno alcuna intenzione di alzare bandiera bianca nonostante un futuro incerto. La squadra di coach Brotto, subentrato la scorsa stagione a Cavina, riesce quasi sempre a restare sul pezzo e solo raramente molla la presa prima di aver lottato su ogni pallone. Il punto di forza più chiaro è certamente la predisposizione a rimbalzo che fa dei lombardi la quarta forza del campionato (37,33 di media), con uno spiccato istinto per quelli offensivi (12,3). Questo grazie all'atletismo dei vari Ndiaye, Veronesi, Anigbogu e Grant, ma anche ad un'applicazione notevole nelle varie fasi della partita. Il giocatore di maggior talento è probabilmente Willis (13,3 punti e 4 assist), ma anche il play Durham è un cliente scomodo (14,9 punti con il 38,3% da 3) da non sottovalutare. La Una Hotels, e soprattutto Caupain, dovranno invece dimostrare di poter essere efficaci anche senza Brown e confermare che – oltre ad essere la terza miglior difesa del campionato – sta salendo di colpi anche nella fase offensiva. Negli ultimi due mesi, infatti, i biancorossi hanno trovato più fluidità ed equilibrio, con un giocatore come Thor che, meglio di chiunque altro, sta interpretando entrambe le fasi nel migliore dei modi. Senza dimenticare Echenique, assolutamente determinante (e spesso dominante) in questa rinascita primaverile.