La Virtus ha bisogno di risposte contro Trieste

24 aprile 2026 07:09

Probabile Smailagic in tribuna

Dal Corriere dello Sport a cura di Luca Muleo. Le ultime chance non esistono più, nel basket di oggi soggetto a stravolgimenti repentini e scintille che prendono fuoco facilmente. È chiaro però che le tre gare mancanti alla fine della regular season saran-no un banco di prova essenziale in vista dei playoff, e di un turnover che il rientro di Morgan, molto probabilmente già a Sassari fra meno di dieci giorni, e poi Vildoza, all'alba dei playoff si spera, rende-rà nuovamente necessario. Dunque, se non prova finale, un segnale è atteso comunque da chi è più in difficoltà.
ANALISI. Quelle di Alen Smailagic nascono da lontano, da mesi in cui l'ex Zalgiris, dopo una breve fiammata nel momento migliore della Virtus, si è spento irrimediabilmente. Tra qualche acciacco fisico, e l'incapacità di calarsi nel ruolo che aveva pensato per lui Dusko Ivanovic, cioè il lungo moderno ca-pace di giocare lontanissimo da canestro ma anche di far valere aggressività a rimbalzo e intelligenza tattica, il serbo ha inanellato prove fiacche accompagnate da minutaggi sempre più ridotti. È il primo indiziato a rimanere fuori, già dal rientro di Morgan, anche perché tutto sommato Jakovljevic potrebbe arrangiarsi bene, in qualche caso presente e passato s'è visto anche più che bene, con Diarra e Akele. In crescita, al netto delle sue ingenuità, il pivot, mentre l'ala italiana già l'anno scorso, e qualche volta in questa stagione sia pure con minor continuità, è stato importante per aggiungere l'energia necessaria ad arrivare in fondo. Ealtro giocatore che oggi, al completo, sarebbe sotto esame più di altri, è Karim Jallow. Arrivato con il pedigree del debuttante affamato in Eurolega, confermata la recensione solo nei primi mesi di stagione, nelle ultime gare il tedesco ha dato qualche segnale di ripresa ancora piccolo, dopo un calo seguito a uno stop fisico. Sulla carta entrambi dovevano essere acquisti determinanti, Smailagic con esperienza e carta di identità tali da consentirgli un definitivo salto di qualità, Jallow che nonostante il suo status di debuttante al massimo livello, arrivava con le caratteristiche del difensore in grado di rendere la vita difficile a molti attaccanti. Il tempo non è ancora scaduto per nessuno, ma questa con Trieste somiglia tanto alla prima di una serie di ultime chiamate con le quali si arriverà alla fine della regular season.
IL PERICOLO. A proposito di attaccanti da disinnescare, domenica i bianconeri si ritroveranno di fronte Jahmi'us Ramsay, non solo il miglior cannoniere della Serie A, ma anche quello che usa bene i suoi tiri: 19,3 punti di media, quasi il 60% da due e il 40% da tre, come test difensivo non c'è male. Solo 6 volte su 25 presenze in questa stagione l'ex Oklahoma è rimasto sotto i 15 punti, l'ultima domenica scorsa contro Brescia, comunque in doppia cifra, quando Trieste non è riuscita di poco a cen-trare il terzo successo in fila, dopo un periodo difficile. Non sarà una gara semplice per la Olidata, che però comincia a vedere il traguardo e non vuole fermarsi prima di tagliarlo davanti a tutti. 

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