Reyer Venezia, il Taliercio diventa un tabù

29 aprile 2026 08:02

Difficoltà fra le mura amiche

Dal Gazzettino di Venezia a cura di Giacomo Garbisa, il tabù Taliercio. Sfatare il tabù-Taliercio per non giocare i playoff anche contro il fattore campo. E' una situazione insolita quella dell'Umana Reyer a 80' dal termine della stagione regolare, ultimo colpo di coda prima di tuffarsi in quella post season che può dare un senso a un'annata fin qui avara di soddisfazioni dopo le premature eliminazioni alla Final Eight di Coppa Italia e in BKT Eurocup. La sconfitta 90-85 contro Milano nell'ultimo turno di serie A ha amplificato una dinamica che rischia di diventare pesante: gli orogranata non sanno più vincere nel palasport amico. Quello che a inizio anno era considerato un fortino inespugnabile è diventato "terra di conquista". Dopo il passo falso all'esordio stagionale nel ko con l'Aris Salonicco (85-81) il 30 settembre 2025 nei primi 40' ufficiali dell'anno, la squadra di coach Neven Spahija aveva fatto del Taliercio un campo inviolabile: otto vittorie consecutive in Europa dal 15 ottobre 2025 all'11 febbraio 2026 facendo cadere teste pesanti come Bahcesehir, Manresa e Hapoel Gerusalemme; sette vittorie di fila in serie A dalla prima giornata del 5 ottobre 2025 su Cremona (82-75) al 5 gennaio nel derby con Treviso (87-66).
STRISCIA NEGATIVA Poi il crollo verticale con una striscia di sei ko nelle ultime sette gare davanti al proprio pubblico, addirittura cinque sconfitte nelle ultime sei di campionato dove l'ultima gioia risale all'ormai lontano 14 marzo nel 101-64 contro l'A- PU Udine. A dare inizio al "tracollo" casalingo è stata la Virtus Bologna passata 81-75 l'11 gennaio, poi lo stop con Reggio Emilia (81-79) il 15 febbraio, il ko con Trento valso l'eliminazione dall'Eurocup nonostante il fattore-campo nella gara secca (94-90 all'overtime) l'11 marzo, un altro semaforo rosso sempre con Trento il 29 marzo nel pesantissimo 106-87, quello con Brescia (89-74) l'11 aprile e l'ultimo con Milano domenica (90-85). Unica gioia il 101-94 su Udine. Limitando l'analisi al campionato, delle prime quattro squadre in classifica (Virtus Bologna 42, Brescia 40, Milano 38, Reyer 36), quella orogranata è la peggiore per rendimento casalingo con un record 8-5 rispetto il 10-3 delle tre che la precedono. A compensare l'andamento zoppicante in casa c'è invece un ruolino di marcia importante in trasferta dove capitan Amedeo Tessitori e compagni viaggiano 10-3 e solo la Virtus capolista è riuscita a fare meglio con 11-2. Il tecnico croato ha sempre sottolineato – l'ultima volta lo ha fatto alla vigilia della vittoriosa trasferta di Sassari – che non esistono motivi particolari alla base del deficitario rendimento interno e alla fine conta solo vincere, che si faccia in casa o in trasferta sempre di punti in classifica si tratta. Un concetto che non fa una piega ma che andrà contestualizzato ai playoff dove l'avversario in dote sarà uno fra Derthona e Reggio Emilia, entrambe formazioni che si stanno esprimendo bene in trasferta (6-7). RUSH FINALE I prossimi 40' dovrebbero dare un quadro più chiaro dei possibili accoppiamenti nella griglia con Derthona impegnata in casa contro Brescia e Reggio a ospitare Napoli mentre la Reyer farà visita (tutte le gare si disputano in contemporanea alle ore 17.00) a una Cremona ormai tagliata fuori dai giochi playoff. In casa reyerina sarà interessante capire la gestione di Spahija dei suoi lunghi visto che Hason Ward è già stato relegato in parterre dopo soli 7' (tutt'altro che memorabili) complessivi con Brescia e Sassari per ridare il posto a un Chris Horton che, assente dall'11 marzo dopo il derby di Eurocup con Trento, ha rimesso piede in campo contro Milano senza lasciare per nulla il segno. 

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