Mercato già nel vivo: scrivanie girevoli

05 maggio 2026 07:37

Tanti addetti ai lavori ai saluti

Dal Messaggero Veneto a firma Giuseppe Pisano, il mercato dei dirigtenti. C'è ancora una giornata del campionato di serie A 2025/2026 da giocare, ma l'Apu Old Wild West è già proiettata sulla prossima stagione. La partita di domenica scorsa contro Trento è stata quella del commiato dal pubblico udinese per il direttore sportivo Andrea Gracis, giunto alla scadenza del contratto triennale. Il nome del suo successore verrà ufficializzato a breve dalla società bianconera, verosimilmente all'indomani della conclusione della stagione regolare, ma è quasi certo che il prescelto è Andrea Conti, generai manager della Vanoli Cremona ormai a finecorsa.
NUOVO RUOLO A Udine Conti ricoprirà un ruolo con maggiori competenze: non sarà direttore sportivo come Gracis, bensì generai manager. Il perché lo spiega il presidente bianconero Alessandro Pedone: «A noi serve una direzione generale, una figura che si occupi degli aspetti sportivi ma anche di quelli amministrativi. Avevamo eliminato questa carica con l'addio a Martelossi, ora la reintroduciamo». Per Andrea Conti Tarrivo all'Apu non sarà uno sbarco sulla luna, perché ha già lavorato a stretto contatto con coach Vertemati a Varese e conosce bene anche capitan Mirza Alibegovic, protagonista del "triplete" Vanoli in A2 nel 2023. E Gracis? Domenica ai nostri microfoni ha fatto capire che non resterà certo con le mani in mano («vediamo cosa mi riserverà il futuro» ha detto a fine partita) e altrettanto ha fatto Pedone («andrà verso altri lidi»). Una pista da seguire porta a Cantù, dove l'attuale gm Santoro pare sia giunto ai saluti.
DOPPIO SALUTO Mentre l'Apu e il popolo del Camera nel tardo pomeriggio di domenica salutavano Gracis, al Palaradi di Cremona andava in scena il commovente addio di Conti alla sua gente dopo qualcosa come 17 anni: 8 da giocatore e 9 da dirigente con la Vanoli. Conti ha voluto condividere le proprie emozioni tramite un lungo post su Instagram in cui si legge un passaggio dal retrogusto amaro: «la Vanoli è stata un patrimonio della città, portando il nome di Cremona nei campi e nei palazzetti più iconici d'Italia, e questo non lo può togliere nessuno». Già, perché la Vanoli il prossimo anno non ci sarà più: se il titolo si sposterà a Roma o altrove, lo sapremo presto. Domenica, intanto, il calendario si è divertito a proporre un Trieste-Cremona carico di malinconia.
ALTRI MOVIMENTI Il mercato delle scrivanie è in grande fermento anche se ci sono da giocare i play-off in serie A e in A2. Cantù, oltre a quello di Gracis, valuta il nome di Alessandro Bolognesi, direttore tecnico a scadenza di contratto con Rimini. Grandi cambiamenti in vista a Bologna, sponda Fortitudo: cambio di proprietà in vista, in pole c'è la corrente guidata da Matteo Gentilini. Verso i saluti sia coach Attilio Caja che il generai manager Flavio Portaluppi. Per il dopo-Caja circola il nome dell'ex udinese Demis Cavina, reduce alla poco fortunata esperienza a Verona. Insomma, per ora è il momento delle scrivanie girevoli, e in questo caso Udine è già a posto con coach Vertemati, poi arriverano le panchine e i giocatori

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