La Pallacanestro Trieste guarda a Brescia, con un Sissoko in più

14 maggio 2026 06:59

Torna a disposizione il centro maliano

Da Il Piccolo a cura di Lorenzo Gatto. Dimenticare il finale di regular season, resettare le tossine della sconfitta interna contro Cremona e tuffarsi nel clima elettrico dei playoff con una freccia in più al proprio arco. La Pallacanestro Trieste si affaccia ai quarti di finale contro la Germani Brescia con una notizia che potrebbe spostare l'inerzia emotiva della serie: il ritorno sul parquet di Mady Sissoko. Il pivot ha ripreso a muoversi durante la settimana, lanciando segnali inequivocabili circa la sua voglia di tornare in campo. In una post season che si preannuncia come una battaglia senza esclusione di colpi, il recupero del pivot aggiunge quella verticalità e quella energiacheerano mancate nelle ultime uscite della stagione regolare. Sissoko può rappresentare il valore aggiunto capace dicambiare legerarchie sotto canestro, garantendo protezione al ferro e una presenza fisica fondamentale per sporcare le linee di passaggio bresciane. Certo, la logica suggerisce prudenza perchè rientrare dopo uno stop non sarà facile come non sarà facile essere immediatamente incidenti. Il ritmo dei playoff non concede pause e la condizione atletica andrà testata nel fuoco della competizione. Sissoko a parte, resta da capire quale versione della Pallacanestro Trieste si presenterà al via di questa post season. La squadra sembra aver smarrito quel filo del discorso che aveva caratterizzato l'entusiasmo iniziale della gestione Taccetti. L'ultimo vero squillo, un lampo rimasto però isolato, risale al derby vinto al Camera contro Udine. Da quel momento il motore biancorosso ha iniziato a perdere inesorabilmente giri. Le sconfitte consecutive contro Brescia tra le mura amiche, le trasferte proibitive sui parquet di Virtus Bologna e Olimpia Milano, fino allo scivolone interno contro Cremona, hanno disegnato la parabola di una squadra che pare aver fatto qualche passo indietro sul piano della fluidità e della tenuta mentale. Per invertire la rotta, prima ancora di addentrarsi nei complessi temi tattici di una sfida tra avversarie che ormai si conoscono a memoria, serviranno grinta e voglia di lottare. Sarà il cuore, ancor prima degli schemi, a dover colmare il gap contro una Germani che appare la chiara favorita della serie. Dall'altra parte della barricata, la Germani Brescia approda ai quarti con la consapevolezza di chi sta bene e sa sfruttare fino in fondo le proprie qualità. Coach Cotelli guida un gruppo dal roster profondo e dalle gerarchie ben definite, frutto di una conoscenza costruita nel tempo. Consapevole della propensione di Trieste per il gioco in transizione, il piano partita bresciano appare già tracciato: l'imperativo sarà gestire i ritmi di gioco, anche alla luce di partite che si giocheranno a breve distanza l'una dall'altra. L'obiettivo della Germani sarà quello di non permettere mai alla squadra di Taccetti di correre, evitando di dare fiducia a un'avversaria che, se in fiducia, potrebbe diventare pericolosa. 

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