Ha dimostrato di saper basket i milanesi
Dalla Gazzetta di Reggio a cura di Linda Pigozzi, il preview della sfida fra Reggio e Milano. Diciamoci la verità: ci eravamo spaventati. Quando le sconfitte s'inanellavano, quando la squadra sembrava incapace di uscire dal tunnel e lasciava per strada punti pesantissimi per dettagli, errori, episodi. Fino a scivolare in zone di classifica che, guardando il roster, non le appartenevano affatto. Ma diciamoci la verità anche su un'altra cosa: quanto ci siamo esaltati dopo? Perché nel momento in cui il club ha ribadito con forza la fiducia a Dimitris Priftis non a caso eletto coach dell'anno - e con astuzia ha fatto gli aggiustamenti necessari, qualcosa è cambiato davvero. La squadra ha iniziato a girare. Prima a tratti, poi con continuità, infine con una sicurezza quasi travolgente. E insieme ai risultati è cresciuto anche l'entusiasmo collettivo. Fino a portarci a pensare l'inimmaginabile: così bene una squadra a Reggio non l'avevamo mai vista giocare. Neppure undici anni fa. Neppure quella Grissin Bon dal cuore lituano, pur con un tasso di talento superiore dava la sensazione di possedere un meccanismo tanto fluido, efficace, vicino alla perfezione. Certo il finale della regular season non è stato dolcissimo e certo, adesso il gioco si fa durissimo. Perché c'è Milano. E sì, fa paura. Più di chiunque altra. Ma la paura è anche il primo avversario che questa squadra ha dimostrato di saper battere.