Parla il lungo della Reyer Venezia
Da La Nuova Venezia a firma Michele Contessa, la vigilia raccontata da Tex. Insieme a Neven Spahija e Jordan Parks, è l'unico sopravvissuto dei playoff di quattro anni fa, quando la Reyer venne eliminata nei quarti di finale dal Banco di Sardegna Sassari, poi sono seguite la qualificazione contro Reggio Emilia e i rimpianti con la Virtus Bologna di un anno fa. Amedeo Tessitori ha giocato 18 partite nei playoff con la maglia della Reyer, ma prima li aveva disputati con Sassari e, soprattutto, con la Virtus Bologna con cui ha vinto lo scudetto nel 2022. Sospiro di sollievo, intanto, in casa orogranata: sia Wiltjer sia Parks sono perfettamente recuperati dopo i problemi fisici accusati una settimane fa contro la Bertram Tortona contro cui, domani sera (ore 20), la Reyer inizierà i playo ff al Talierc io. Siamo arrivati al momento della stagione in cui si inizia a guardare allo scudetto in palio», ha esordito Amedeo Tessitori, «il nostro percorso è stato importante lungo tutta l'annata, ma quello che è stato fatto in passato conta relativamente. Disputo i playoff da tante stagioni, è sempre bello vivere questa atmosfera, che non è facile da spiegare, ma si avverte un clima diverso, anche perché a volte la tensione si può tagliare a fette. È come un bambino che al mattino si sveglia e inizia ad aprire i regali». Reyer che è arrivata ai playoff con un percorso ondivago in campionato, un lungo filotto di successi in trasferta (8), ma anche tanti capitomboli interni (6 nelle ultime 7 partite). Credo che la Reyer abbia compiuto un grandissimo percorso, superando momenti difficili, ma avendo anche tante soddisfazioni. Abbiamo lavorato tanto e siamo approdati bene ai playoff. Da quando sono arrivato a Venezia, mi sono sempre sentito a casa, non mi era mai capitato di rimanere più di due anni in una squadra e questo è il mio quarto campionato in orogranata. Ho trovato il mio habitat circondato dalle persone giuste e uno dei miei sogni è vincere un trofeo con la Reyer». Reyer contro Tortona, quarta contro quinta, come quattro anni fa, ma a parti invertite. «Si può considerare il quarto di finale più equilibrato tra tutte le serie», ha ammesso il capitano orogranata, «la Bertram ha dimostrato di potersi esprimere ad alti livelli, è una squadra con fisicità che ci ha messo in difficoltà varie volte. Noi però non abbiamo mai giocato per40'come possiamo, fatta forse eccezione per il match d'andata quando ci siamo imposti a Tortona. Dipende tutto da noi, se riusciremo a portare in campo la nostra energia e il nostro modo di giocare». Reyer che spesso e volentieri è mancata in continuità, soprattutto al Taliercio nelle ultime settimane. "Possiamo aver anche risentito le fatiche della stagione che hanno determinato cali nella concentrazione, ma quando iniziano i playoff non possono esserci questi cali. Abbiamo lavorato bene, facendo tutto quello che dovevamo per arrivare pronti a questa partita. Dobbiamo solo capire che nel basket non si può non sbagliare e affrontare l'errore in maniera positiva, andando avanti senza rimuginare troppo su quanto è accaduto».