L'allenatore meneghino avverte
Da QS a cura di Sandro Pugliese, il prepartita di coach Poeta. Torna subito in campo oggi l'Olimpia Milano (ore 20.45) per provare a spingere sull'acceleratore della serie dei quarti di finale dei playoff contro Reggio Emilia. Dopo il buon successo in Gara 1, con un match governato, senza troppo problemi, per 40 minuti ora i biancorossi proveranno anche a sfruttare la maggior profondità del loro roster per mettere a segno il punto del 2-0. «Sono contento - ha detto coach Peppe Poeta - perché è stata una buona partita soprattutto in attacco dove abbiamo mosso bene la palla, costruito buoni tiri anche contro quella che è stata la miglior difesa del campionato nel girone di ritorno. Ci ha dato fiducia per quanto loro non abbiano mai mollato». Milano è partita a spron battuto, segnato 31 punti nel primo periodo e messo subito in chiaro le cose allungando sul +15 dopo 10 minuti, mettendo il pilota automatico. La squadra è conscia che non sarà per niente facile, perché Reggio Emilia, nel girone di ritorno, ha dimostrato di avere personalità anche in trasferta. «La chiave - continua il coach - ora è archiviare la prima partita, approcciare la prossima allo stesso modo, pareggiando la loro fisicità perché verranno qui ancora più aggressivi». I 96 punti segnati contro la migliori difesa del campionato (16.1 sopra media) sono un ottimo indicatore della qualità della partita milanese, ma l'Armani è abituata anche a suoi alti e bassi, dunque dovrà rimanere sul pezzo soprattutto dal punto di vista della concentrazione. Se c'è un problema da mettere un po' a posto rimane sempre quello della regia con Quinn Ellis che continua il suo momento grigio. Coach Poeta prova a supportarlo: «È un ragazzo di 23 anni che non era abituato a giocare questo volume di partite, con questa pressione fisica e mentale. Oggi è in difficoltà, ma sono certo che durante la serie crescerà come brillantezza e fiducia». Al contrario ottimi passi in avanti sono arrivati da Ousmane Diop che ha avuto percorso netto dal campo e dalla lunetta, risultato prezioso anche a livello realizzativo con il suo massimo stagionale a quota 14: «Diop, Bolmaro, Guduric ci stanno dando tantissimo, così come Ricci e Mannion per citare i cinque giocatori partiti dalla panchina. In realtà non la considero una "second unit" vera e propria perché nel finale capita di modificare i quintetti in base al rendimento nei 40 minuti». In campo alle ore 20 la Pallacanestro Brescia, con una sola missione: vincere per entrare nella serie. Nella prima sfida non ha funzionato nulla per gli uomini di Matteo Cotelli, dai 59 punti concessi nel primo tempo alla gestione del finale. Ora, sotto 1-0, serve una vittoria per poi cercare almeno una prestazione positiva in terra giuliana. «Abbiamo iniziato in modo troppo soft facendo prendere fiducia a Trieste in attacco, con 59 punti subiti in un tempo - la lettura del coach dei bresciani -. E nel finale siamo stati poco lucidi».