Ora si va in montagna
Da La Repubblica a cura di Walter Fuochi. Solo la magnifica follia del basket può saldare a una partita che era stata una mattanza, a trenta e rotti di scarto, un secondo atto che è invece una lotta nel fango tra due squadre sempre avvinghiate. Il verdetto ribaltato poi fa il resto, ossia rende la follia tossica, per una Virtus battuta da Trento con giusti meriti, confusa e infelice, mai capace di domare una nemica fiera e tenace, anzi inseguendola più a lungo, fino all'odierno lai nella serie che salirà ora sulle Dolomitri, venerdì e domenica. Quaggiù, Nenad Jakovljievic affonda aspettando invano Edwards, come Lilì Marlene sotto quel fanali mai arrivato, Boogie ha sbagliato tutto, incluse le ultime due triple. Aveva infilato all'alba le prime due, poi riga (2/13), facendo pure chiedere perchè mai non dovesse rimpiazzarlo Morgan, suo abituale alter ego, il migliore visto fin lì (5/9). L'ultimo a provare di vincerla è stato così Diarra, 9 punti filati nel finale, quando segnava solo lui. Di là, insistevano a giocare in cinque, e questo conta. Di qua, il fantasma di Alston ha fatto subito tintinnare le catene. Doveva bastare chi c'era, e invece nessuno ha morso dietro e tutti sono caduti nella rete trentina davanti. Vildoza è stato il più sveglio a ribellarsi. Non alla fine, ahilui. Tutto da rifare, adesso. E l'Aquila, smaltita la sbornia, s'è mostrata una squadra seria, fresca e ispirata. Trento c'è da subito. Sfrutta una piccola nemesi nelle triple, di cui in gara 1 era perita, infilandone 4 nei primi 7' e qui scattando a +8, contro una Vu che difende poco e attacca piano. La sveglia l'elettrico Morgan, ma è tutta la panchina a dare finalmente un bel sugo all'arrabbiata: tutti e cinque meglio dei primi cinque. Issata la squadra a +6 e se stesso a 15 punti, Matt esce per il secondo fallo e Trento torna lì. Il giro palla bianconero è lento, contropiede non ce n'è, aggrappati ai liberi e a Vildoza si rimedia il pari del riposo. Ma di nuovo il terzo quarto è senza luce, tutto o quasi a inseguire. Solo 15 punti fatti, nessuno facile. Nel quarto Trento insiste, la Vu sbaglia di tutto, Edwards di più. -4 a 3', segna solo Diarra, fino al sorpasso: 81-80 a l'43". Di lì in poi solo attacchi orrendi. Trento no. Jogela ribalta da tre a T. Edwards stecca da tre, l'I su 2 di Bayehe vale il +3. Carsen chiude il suo calvario con una stoppata sulla bomba del pari. Basta così. Virtus-Trento 84-87