Francesco Taccetti: «un plauso alla squadra e al nostro pubblico»

26 maggio 2026 07:29

Si chiude la stagione di Trieste

Da Il Piccolo a cura di Lorenzo Gatto. Un'assenza che pesa e si fa sentire, quella di Paul Matiasic al PalaLeonessa. Defezione giustificata da un'agenda romana blindatissima tra impegni istituzionali e incontri di lavoro che lo hanno costretto lontano da Brescia. Un forfait comprensibile, certo, ma che inevitabilmente si fa sentire. Viene quasi spontaneo, per contrasto, ripensare a qualche tempo fa, a quel presidente capace di guidare per ore sotto una tempesta di neve in Ungheria pur di non far mancare il proprio supporto alla squadra. Quella passione travolgente, che aveva infiammato l'inizio della stagione, oggi sembra aver lasciato il passo ai doveri della diplomazia. Un piccolo distacco che, inevitabilmente, ha finito per fare da specchio al clima silenzioso e riflessivo che si respirava a fine partita, quando la parola è passata ai protagonisti sul campo. «Inizio facendo un grande in bocca al lupo a Brescia e al mio amico Matteo Cotelli - le parole in sala stampa del coach biancorosso Francesco Taccetti -. Un grande plauso va alla mia squadra, ai miei ragazzi: molti, prima di gara-uno, ci davano come vittime sacrificali, ma la squadra ha dimostrato di non volersi arrendere. Abbiamo giocato sempre, senza mollare mai, e questo è l'atteggiamento giusto. Ringrazio la squadra e i miei assistenti, abbiamo dato tutti noi stessi». Rammarico per questa sera? La partita di Ramsey è sembrata decisamente al di sotto delle possibilità. «Non è il momento di parlare delle prestazioni dei singoli, tutti hanno dato il massimo» conclude Taccetti. Che sulla sua avventura sulla panchina biancorossa chiosa. «Sono stati due anni bellissimi: Trieste è una piazza che si fa amare e poterla vivere in prima persona è stato fantastico. Per quanto mi riguarda, rimarrei più che volentieri. Abbiamo un pubblico fantastico che ci ha supportato e seguito ovunque; anche stasera erano tantissimi, e non è una cosa da poco. Bravi, bravi tutti». La chiosa finale va, di diritto, a Matteo Cotelli, coach di una Germani pronta a proiettarsi nella semifinale contro l'Armani Milano. «Devo fare i complimenti aTrieste - le parole dell'allenatore bresciano -. Noi li abbiamo messi in difficoltà grazie a una grande aggressività difensiva. Un grazie al nostro pubblico».

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