La Virtus Bologna all'esame Taliercio

04 giugno 2026 07:23

Gara 3 molto importante

Dal Corriere di Bologna a firma Luca Aquino, il prepartita di una gara 3 che si preannuncia molto calda. Prima palla break per la Virtus, che stasera scende in campo al Taliercio per gara 3 della semifinale contro Venezia (ore 20, diretta Sky e LBA Tv). I bianconeri dovranno strapparne una in campo avverso per restare in vita dopo essere caduti nella partita d'esordio, in un parquet sul quale hanno già vinto in regular season ma dove l'anno scorso sono caduti due volte nei playoff. Su Vildoza, pretattica o meno, si deciderà solo a ridosso della palla a due di stasera, perché la botta al bacino è comunque fastidiosa e saranno le sensazioni del giocatore a decretarne la disponibilità o meno. Yago è comunque in preallarme, ma non è detto che in caso di luce verde per l'argentino si accomodi in tribuna. Per non sovrautilizzare Hackett, che è comunque il giocatore chiave di questa Olidata, e con Vildoza eventualmente in non perfette condizioni fisiche, il brasiliano potrebbe tornare utile nella rotazione dei play e il sacrificato allora sarebbe Smailagic, disastroso in gara 1 e marginale in gara 2. Il serbo non ha infatti il passo per tenere Wiltjer e la regola difensiva della Virtus della gestione Jakovljevic è ormai chiara, come lo era con Ivanovic: nelle situazioni di pick and roll che coinvolgano il 4 avversario (Wiltjer appunto) si effettua sempre il cambio sistematico. Quando in questi giochi sono stati coinvolti Vildoza e Smailagic, la Virtus ha pesantemente subito, mentre meglio è andata con Jallow al posto del serbo anche perché poi dall'altra parte ha attaccato con decisione il canadese della Reyer che non è proprio un fulmine di guerra nella sua metà campo. La difesa su questo pick and roll sarà sicuramente una delle chiavi della partita e della serie, mentre sul fronte bianconero - aldilà delle prestazioni balistiche di Edwards - è il gioco delle torri a poter spostare gli equilibri. La D&D Diouf Diarra ha comandato in lungo e in largo lunedì sera, chiudendo i varchi dietro ma facendo male anche davanti sfruttando gli spazi generati dall'ottima circolazione di palla. Il controllo dei rimbalzi che li ha visti protagonisti insieme a Niang, riportato stabilmente nella posizione di 4 dove ha una marcia in più, ha permesso all'Olidata di correre tanto in contropiede arrivando al ferro con facilità. Un terreno pericoloso perché la Reyer non disdegna a sua volta i ritmi alti e ha un elevato potenziale offensivo, per cui sarà come al solito fondamentale la difesa che in gara 2 è stata compatta e aggressiva come nelle giornate migliori dopo aver concesso 91 punti di media nelle precedenti cinque partite di playoff. Un altro duello decisivo sarà quello fra Hackett e Cole, che si è acceso anche agonisticamente in gara 2 con qualche faccia a faccia piuttosto eloquente fra i due. Cole ha deciso gara 1 con un quarto periodo da leader, Daniel è l'anima emotiva dell'Olidata e in gara 2 la sua durezza fisica e mentale ha trascinato i compagni uscendo nel tripudio di un'Arena in piedi per il suo gladiatore. Contro Trento, la Virtus si è trovata in svantaggio in una serie playoff precedente alla finale per la prima volta nell'era Zanetti, per evitare stasera di fare il bis e ritrovarsi con le spalle al muro sabato agli uomini di Jakovljevic servirà lo stesso atteggiamento di gara 2, connessi e intensi fin dal primo possesso per evitare di far incendiare un Taliercio che si preannuncia rovente dopo le scaramucce fra i protagonisti in campo di tre giorni fa. 

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