Paul Matiasic e l'effetto domino
Da Citysport a cura di Alessandro Asta. Difficile capirci cosa ci sia davvero di concreto da poter essere scolpito sulla pietra. Con tante e troppe indiscrezioni di movimenti di titoli sportivi da una città all'altra, prontamente smentiti dalle società balzate all'attenzione degli organi di stampa nell'ultima settimana, il futuro della Pallacanestro Trieste, assieme a quello di tante realtà del basket italiano, deve essere ancora scritto nero su bianco. Perché nel calderone in cui Paul Matiasic sta facendo cucinare una fetta del movimento cestistico nazionale, ciò che è certo è che ci sarà da attendere ancora. E quel "Eventuali ulteriori aggiornamenti o comunicazioni, anche relativi a squadre non attualmente impegnate nei playoff, saranno forniti solo al termine del campionato", lanciato quasi in sordina lo scorso 30 maggio dal nuovo ufficio stampa dell'avvocato americano, rimane l'unica certezza in mezzo a un sacco di punti interrogativi che avrebbero dovuto essere cancellati nelle scorse settimane e che diventano invece un'autentica scimmia sulle spalle dei tifosi. Che il loro lo hanno fatto, tra petizioni e iniziative, e che ora attendono solo di capire che fine farà la propria squadra. La Leonessa che cede il diritto a Matiasic? Tutto falso, almeno stando alle ultime da Brescia. Il disimpegno del patron della Germani Mauro Ferrari sembra ormai essere scongiurato, con quel "Stiamo lavorando per trovare i giocatori necessari a sostituire quelli che partiranno, si è chiuso un ciclo per alcuni, ma ci faremo trovare pronti" pronunciato da coach Matteo Cotelli al termine di gara-4 contro Milano. La possibilità che Torino, in A2, si privi del titolo sportivo per recapitarlo magari a Trieste per farla ripartire dal "piano di sotto"? Anche qui è arrivata una smentita, col club gialloblù a comunicare che "Sono in corso interlocuzioni finalizzate a garantire la continuità sportiva" che vedrebbe l'attuale numero uno David Avino farsi da parte e dare in mano la società a un altro gruppo, mantenendo al proprio posto la Reale Mutua nella seconda serie nazionale. Dove sta dunque l'arcano? Chi sta dicendo la verità e chi invece sta bluffando? Ciò che conta è che sembra essere nuovamente calato il silenzio in città su chi prenderà le redini societarie dopo che Matiasic avrà raggiunto il proprio scopo di avere la propria squadra nella capitale. Istituzioni in attesa, potenziali compratori (l'unico vero soggetto rimane l'ex Gianluca Mauro) a rifugiarsi in un rigoroso "No comment" per evitare ulteriori speculazioni su una faccenda che rimane di difficile interpretazione. Se la settimana entrante sarà portatrice sana di sviluppi - buoni o cattivi che siano - per la Pallacanestro Trieste, lo sapremo nelle prossime ore. Impossibile che si arrivi davvero alla fine dei playoff scudetto (con la peggiore delle ipotesi fissata per domenica 21 giugno, data di un'eventuale gara-5 tra Olimpia e Reyer) per rompere gli indugi: c'è una stagione da programmare e una squadra da costruire, qualsiasi sia la serie di destinazione. Ma forse a qualcuno, tutto ciò non interessa realmente…