Non c'è particolare fretta per l'ultimo uomo
Dal Corriere dello Sport a firma Luca Muleo, la caccia al 2-3 titolare. L ultimo rinforzo sarà un 2-3 titolare, che costerà leggermente più di Frazier (annunciato ieri, che uscirà dalla panchina). Si gioca un giocatore completo: una guardia robusta, capace di giocare anche in ala piccola. Che abbia dunque centimetri e forza, oltre a punti nelle mani. Serve un profilo così, per non essere troppo leggermi dietro in alcune circostanze, quando bisognerà cercare di frenare l'esuberanza altrui, e magari piazzare qualcuno di convincente in difesa sull'uomo avversario più in palla. Sarà un po' il destino di questa Virtus, costruita per andare in velocità, provare ad esaltare ed esaltarsi per mascherare le lacune di fisico e budget, due concetti che nel basket moderno vanno parecchio di moda. Ci ha provato, senza grande fortuna, il Paris dello scorso anno con coach Tabellini, bene nel primo mese per poi perdere progressivamente smalto e fiducia, ma è una via moderna battuta da tanti, con rischi e pregi che bisogna trovare il modo di equilibrare. Ecco che l'ultimo innesto dovrà avere il compito di aggiungere stazza e propensione difensiva. Senza Pajola, o uno specialista come Jallow, al netto della delusione che il tedesco è stato nel bilancio finale, ma anche senza Niang o perfino Vildoza, non un grande argine difensivo ma capace di mettere spesso e bene pressione sul pallone, la scelta è andata su piccoli rapidi e specializzati nel ribaltare l'azione nel più breve tempo possibile. Ecco perché serve ancora un giocatore in grado di spendere minuti importanti in un ruolo nel quale anche Hackett sarà il veterano di lusso, a cui naturalmente andranno chiesti meno minuti di quanto non sia stato costretto a rimanere in campo nella stagione appena passata.
DIFESA.Per il resto, servirà un passo avanti della squadra sul piano del sacrificio. Che i pivot possano essere efficaci anche nella loro area, grazie alla capacità di seguire i loro awersari con grande mobilità e di resistere agli impatti fisici più "cruenti". Così come Carr, Bello e Frazier, e più avanti Edwards e Wintman, saranno chiamati a trovare un gioco collettivo anche nella propria metà campo. Senza dimenticare il ruolo degli italiani, da Casarin a Baldasso, dai quali si attenderà anche una certa volontà a sbattersi in difesa, caratteristica che è parte qualificante del bagaglio del primo, e con la quale potrebbe ritagliarsi più spazio di quanto non se ne riesca a pronosticare in questa fase.
FIDUCIA. Sarà importante anche cominciare bene, per alimentare entusiasmo e non l'insicurezza, che potrebbe essere normale compagna di viaggio per una formazione composta da tanti debuttanti in Eurolega. Da questo punto di vista, e non solo per questo ovviamente, c'è attesa per i calendari che arriveranno nei prossimi giorni. Sapendo che soprattutto in avvio si possono fare i colpi contro le big, che danno un grande vantaggio in termini di slancio e tempo per lavorare con il sorriso a una crescita che durante la stagione andrà trovata di partita in partita. Per questo sarà importante anche la fase di ritiro a Pinzolo, e in generale la cura dei giorni estivi in cui i bianconeri prepareranno i loro esordi stagionali, a partire dalla Supercoppa di metà settembre.