E' vicino un altro colpo
Dal Corriere di Verona a cura di Matteo Sorio, il nuovo arrivo in casa Scaligera. Dopo RJ Meléndez, la Scaligera firma un altro esterno alla "prima" nel basket europeo. Parliamo di Izaiah Brockington, mancino, 1.95 per 89 kg. La cifra personale è, ancora, la versatilità. Segno di una Verona votata ai profili duttili, quella in cantiere, per una difesa che sarà la chiave di volta, spesso e volentieri con cambi e collaborazioni tra piccoli e lunghi. Nel caso di Brockington, i ruoli papabili sono ala e guardia con impatto fisico. Anni 27, l'americano del Maryland ha maturato esperienza soprattutto in G-League, la lega di sviluppo dell'Nba, con una parentesi in Canada. Nella scora stagione, mentre la Scaligera guadagnava la sua quarta promozione in Serie A, si è diviso tra Cina e Australia, dove l'almanacco dei New Zealand Breakers ne fotografa i 15,8 punti e 3,8 rimbalzi di media. È una Verona che spinge sulle scommesse, fin qui, se pensiamo che anche l'esterno portoricano Meléndez farà il suo debutto nel basket continentale e che Jermaine Samuels Jr si è battezzato all'Europa giusto nell'annata appena conclusa, sponda Spagna, al Burgos. L'arrivo di Meléndez e Brockington dovrebbe mandare in archivio la pista di Elias Valtonen, il nazionale finlandese su cui Verona aveva messo gli occhi, non semplice da corteggiare vista la sua volontà di giocare per un club che partecipi alle Coppe. Nel raccontare Brockington, Alessandro Ramagli spiega che il giocatore formatosi all'Archbishop Ryan High School di Philadelphia rappresenterà "un'opzione anche da palleggiatore. Ha alle spalle una prestigiosa carriera collegiale, seguita da tre stagioni in G League e da un'annata molto solida in Australia, oltre a una parentesi in Cina. Energia, intensità e duttilità sono le caratteristiche che lo contraddistinguono: un'aggiunta importante spiega l'allenatore livornese - che ci permetterà di trovare diverse soluzioni". Con Brockington la Scaligera è completa per 7 giocatori su 12 e conta 4 americani sui 6 prefissati. Mancano il play e il pivot, caselle per cui il diesse Alessandro Bolognesi sta lavorando sottotraccia. Qui la Tezenis dovrebbe virare su profili esperti, capaci d'impattare senza troppe necessità di ambientamento come, invece, potrebbe essere per Meléndez e Brockington. Di quest'ultimo Bolognesi dice: "Arriva da una stagione molto importante, nella sua prima esperienza lontano dagli Stati Uniti, in un campionato competitivo come quello australiano, dove ha dimostrato qualità e capacità di adattamento. È un giocatore versatile e di energia - ribadisce Bolognesi - che può ricoprire più ruoli sul perimetro, sia come palleggiatore sia come terzo handler, ci darà molte soluzioni sul piano tattico". In una nota, Verona ricorda che Brockington ha intrapreso la carriera universitaria vestendo le maglie di St. Bonaventure, Penn State e Iowa State, inserito nel miglior quintetto nel 2021/22. Dopo l'Ncaa, per lui, il percorso professionistico entrando nel mondo Nba con i New Orleans Pelicans e disputando la G League con i Birmingham Squadron, franchigia affiliata ai Pelicans, quindi con i San Diego Clippers, fino all'esperienza canadese con i Vancouver Bandits.