Coach Kastritis allena l'intensità
Dalla Prealpina a cura di Giuseppe Sciascia. Allenamento a porte aperte per l'OJM L'Openjobmetis fila con il vento in poppa anche a ranghi ridotti verso i primi test stagionali. Porte aperte per la prima volta alla stampa nella seduta di ieri, nella versione pre-partita impostata da Ioannis Kastritis in vista dello scrimmage odierno che costituirà la prima opportunità agonistica in vista del galoppo casalingo del 25 agosto contro la JuVi Cremona di serie A2. Gambe fisiologicamente dure dopo 8 giorni di lavoro a tutto tondo, ma le parole con cui capitan Librizzi e Davide Alviti hanno esaltato professionalità, disponibilità e dedizione dei nuovi arrivati hanno trovato riscontro sul campo. Energia e ragione Tanta aggressività difensiva come richiesto dal tecnico greco, e tanto movimento di uomini e palla: la nuova Varese sta imparando a conoscersi ma anche a cercarsi, senza questioni di gerarchie né di pédigrèe. Anche perché Kastritis mischia senza soluzione di continuità assetti e quintetti, pescando a piene mani anche tra i ragazzi di Varese Basketball, tra chi è appena tornato dalla Cina e la novità Papa Sow (18enne play-guardia di buona taglia fisica pescato in serie C a Termoli). Chiara la voglia di impostare un basket meno istintivo e più ragionato con la presenza del metronomo McDowell-White, ma tanta palla in mano l'ha avuta anche Hunter Hale, in versione creatore e non solo finalizzatore del gioco. Di certo Kastritis non guarda in faccia a nessuno, e quando c'è da correggere sa farsi sentire anche quando tocca al mancino ex Bahcesehir. Si gioca per davvero La competitività della seduta conferma anche l'importanza della profondità delle rotazioni: l'impegno è massimo per vincere la partitella tra rossi e bianchi, nessuno si risparmia a prescindere da status e anagrafe. Anche perché i giovani hanno spazio in una seduta con 3 assenti per infortunio (Kamagate, Della Valle e Roby) e il nuovo arrivato Duke ancora non disponibile. Si difende, si corre, e soprattutto si lotta a rimbalzo con l'energia e la taglia diffusa dei nuovi (Nikolic e Ikangi su tutti, ma tanto vigore ce lo mette anche la vecchia conoscenza Nate Renfro). C'è massimo impegno, ma anche unione di intenti, con l'autore di una giocata di valore complimentato da qualche "avversario" con la canotta di un colore diverso. Ma alla fine, dopo un breve discorso finale del coach, arriva l'urlo di squadra: "Noi-Siamo-Varese". Più chiaro di così. Ritmi e tempi Roster lungo e tanti giovani pronti all'uso, già avvezzi ai temi tecnico-tattici della prima squadra, uguale ritmi alti nonostante qualche assenza. Che non preoccupa Ioannis Kastritis: Della Valle e Kamagate lavorano per conto proprio sulla parte atletica e sul tiro, per Roby si attende la visita di controllo di fine settimana. Ma nella peggiore delle ipotesi il coach ipotizza almeno 3 settimane al gran completo, con il ritorno in gruppo degli assenti dopo le prime due uscite ufficiali del 5 e 6 settembre a Sondrio contro Trieste e Cantù. Ma senza necessità di forzare i tempi per nessuno: le basi che Varese sta mettendo in palestra soddisfano Kastritis, in attesa delle prime verifiche del campo.