Reyer sempre più ambiziosa
Da La Nuova Venezia a firma Michele Contessa, il Presidente vara la nuova stagione. Il presidente La Reyer si è rimessa in movimento, squadra rinnovata, ma con l'obiettivo di essere nuovamente protagonisti, in Italia e in Europa. Un'avventura iniziata nel 2006 in Serie B d'Eccellenza, mala Reyer sta per iniziare il suo sedicesimo campionato di fila in Serie A, quando venne ammessa nel 2011 c'erano Milano e Varese, Sassari è retrocessa quest'anno. «L'emozione del primo giorno è sempre la stessa», ha osservato il presidente Federico Casarin che ha ricevuto il timone di comando da Luigi Brugnaro nell'estate del 2015. «può sembrare un semplice ritornello, ma l'emozione di ritrovarsi insieme anche dopo 21 anni, è qualcosa di importante e ci stimola a guardare il futuro di questa stagione in maniera positiva. Iniziamo una nuova avventura, una nuova sfida, un campionato che sarà molto complicato e competitivo, ma vogliamo farci trovare pronto». Reyer che parte subito con sette stranieri nel roster, al contrario delle passate stagioni in cui gli inserimenti erano avvenuti strada facendo. «Il nostro pensiero non è stato quello di avere sette stranieri, ma di allestire un roster più profondo che ci può permettere di valutare un cambio non solo nel caso di infortunio, ma anche di schierare giocatori sempre al top della condizione, ipotizzando dei riposi non dettati da problemi fisici, ma anche a cali di condizione. Abbiamo deciso di seguire questa strada perché nella passata stagione ci siamo accorti che giocando tante partite, questo problema è emerso. Per questo motivo, grazie anche alla disponibilità della proprietà, è stato deciso di iniziare la stagione con uno straniero in più». Reyer che parte sempre con l'obiettivo di guardare verso l'alto della classifica, in campionato einEurocup. «Diciamo sempre all'inizio della stagione che il campionato sarà più complicato, più competitivo. Onestamente, quest'anno, con dieci squadre che faranno le coppe tra Eurolega, Eurocup e Champions League, con nuove proprietà che si sono affacciate in Serie A e che hanno portato nuova linfa al movimento, intanto sarà bello essere presenti e giocare questo campionato, Il nostro obiettivo è sempre lo stesso da 21 anni, e lo sa bene Eugenio Dalmasson che iniziò con noi questa avventura nel 2006 ed eravamo in Serie B d'Eccellenza. La frase è sempre la stessa: vogliamo essere competitivi. Una parola che racchiude tutto: non puoi formulare facile illusioni o essere presuntuosi. La competitività, però, è data anche dall'orgoglio, dalla voglia di allenarsi e dare sempre il meglio di se stessi». Una stagione durante la quale la Reyer potrà finalmente prendere possesso della nuova Arena all'interno del Bosco dello Sport, imminente la firma della convenzione quarantennale con il comune di Venezia e magari in quell'occasione sarà svelato anche il progetto dell'impianto. «Intanto è un grande orgoglio, lo dico prima da cittadino che da presidente della Reyer. Da tanti anni si sentiva parlare di questa opportunità, sapere che tra un po' potremo giocare in questo nuovo impianto, ci fa davvero molto piacere. Siamo in attesa di poter entrare. La città di Venezia può ritenersi fortunata di poter disporre a breve di una nuova arena e di un nuovo stadio ci cui potranno beneficiare tutti coloro che abitano non sono a Venezia e Mestre, ma anche nella Città Metropolitana».