La società non intende fare passi indietro
Il Piccolo apre senza mezzi termini: "Il muro contro muro tra Pallacanestro Trieste e Markel Brown si è ormai trasformato in uno scontro totale". Con queste parole il quotidiano fotografa la situazione di rottura tra la società giuliana e la guardia americana, ormai ai ferri corti dopo settimane di tensione.
Tutto ha avuto origine dal mancato arrivo di Brown a Trieste, comunicato unilateralmente dal giocatore a ridosso del raduno previsto per il 19 agosto. Una decisione che ha colto di sorpresa il club biancorosso, il quale aveva individuato nell’ex NBA uno dei pilastri della nuova stagione. Adesso, però, la frattura sembra insanabile.
"Di fronte all'assenza ingiustificata di chi doveva essere il leader della nuova stagione, il General Manager Michael Arcieri ha scelto la linea intransigente: sanzione da 5.000 dollari al giorno e una richiesta di buonuscita da 200 mila dollari per liberare l'esterno, contro i 60-70 mila offerti dal suo entourage. La posizione della società resta ineccepibile sia sul piano morale che contrattuale".
Dietro la fermezza della dirigenza, tuttavia, non c’è solo il rispetto degli accordi. Arcieri aveva costruito negli anni un rapporto di fiducia con Brown, considerandolo un punto fermo per il progetto tecnico. Solo il primo agosto, durante una call, i due si erano dati appuntamento in città, segno di una sintonia che sembrava consolidata. Il repentino cambio di direzione del giocatore ha quindi lasciato il segno anche a livello personale.
Cresce ora il timore che la vertenza possa protrarsi a lungo, rischiando di influenzare negativamente l’ambiente. Trieste, però, non ha intenzione di restare alla finestra: la società continua a lavorare per completare il roster, senza attendere lo sbocco della vicenda Brown. Il gruppo, infatti, necessita di tempo per amalgamarsi e trovare i giusti equilibri in vista dell’esordio stagionale.
"Per il ruolo di guardia, Arcieri ha nel mirino un profilo ben preciso, un nome di alto livello finora sfuggito ai tanti rumors di mercato, su cui sta lavorando a fari spenti con grande determinazione", sottolinea ancora Il Piccolo.
Anche il reparto dei lunghi resta incompleto, ma la dirigenza punta a chiudere le trattative in tempi rapidi, pur senza fissare scadenze immediate.
In questo scenario, Trieste tenta di tenere separato il caso Brown dalla costruzione tecnica della squadra, consapevole però che la rottura con l’americano appare sempre più difficile da sanare.