Coach Mumbrù vuole un'identità precisa
Nel corso di un’intervista concessa ai media bolognesi, Daniel Hackett ha sottolineato il profondo legame che lo unisce alla Virtus Bologna: “Orgoglio. Di rappresentare questo club che ha tanta storia, dopo i quasi cinque anni che ci ho passato dentro. E gioia. Di guidare questo gruppo che si sta conoscendo, pronto a dare l'esempio sia con la voce che coi fatti. Da subito, il tempo è stretto e ci costringe a correre”.
Il playmaker ha poi evidenziato come il nuovo corso della Virtus porterà a un cambiamento nello stile di gioco: “L'abbiamo già scoperto nei primi allenamenti, anche se Mumbrù ancora non è qui. Si corre tanto, s'è già capito che avremo un sistema diverso dal passato. Puntiamo sulle gambe fresche. Dovremo metterci qualità”.
Sul futuro, Hackett preferisce non fare programmi a lungo termine e lascia spazio solo alle sensazioni del presente: “Mai avuto uno sguardo così lungo. Non costruisco castelli di pensieri, oggi gioco, domani pure, ma non so andare oltre, perchè semplicemente giocherò fino a quando mi sentirò dentro la qualità per farlo, senza fissare traguardi”.