Coach Ramagli punta alla continuità negli allenamenti

11 settembre 2026 08:14

Servono allenamenti a ranghi completi

Il successo per 88-86 contro Cantù, ottenuto nell’amichevole di Lonato, non basta a dissipare una delle principali preoccupazioni che stanno segnando la preseason della Tezenis Verona: la difficoltà nel lavorare stabilmente con la rosa al completo.

Alessandro Ramagli ha affrontato l’argomento con trasparenza, senza cedere a toni allarmistici, ma sottolineando quanto la crescita di una squadra dipenda dalla continuità quotidiana. «Come nelle altre amichevoli, abbiamo energia per giocare poco più di trenta minuti. Con le rotazioni che abbiamo adesso facciamo fatica a disputare una partita intera come vorremmo. La cosa positiva è che solo due giocatori hanno superato i venticinque minuti, ed è proprio l’obiettivo di queste gare. Non vi nascondo che sarebbe arrivato il momento di riuscire ad allenarci tutti insieme: abbiamo tante cose da fare e, a causa delle assenze, non riusciamo a lavorare al meglio.»

Le dichiarazioni del coach fotografano una situazione che si trascina ormai da diverse settimane. Dal 17 agosto al 6 settembre, infatti, la Scaligera ha dovuto fare a meno del proprio playmaker titolare, Andrew Andrews, bloccato negli Stati Uniti per un ritardo nel rilascio del visto. Solo il 5 settembre il giovane Andrea Loro ha potuto finalmente tornare in campo, dopo aver smaltito un fastidio al ginocchio rimediato nelle finali di A2. Nello stesso periodo, tra il 30 agosto e oggi, anche Izaiah Brockington è stato costretto a fermarsi per una distorsione al ginocchio: un infortunio fortunatamente lieve e ormai in via di risoluzione. A complicare ulteriormente la situazione si è aggiunta, da martedì scorso, la defezione di Mike Tobey, il centro titolare, fermato da una distorsione alla caviglia che non desta particolari preoccupazioni, ma rappresenta comunque un intralcio nella tabella di marcia.

Non si tratta di una vera e propria emergenza infortuni, ma di una serie di piccoli contrattempi che, sommati, hanno impedito alla squadra di lavorare con costanza sull’inserimento del proprio “book”, ovvero il pacchetto di schemi e soluzioni che Ramagli intende implementare. La presenza a singhiozzo di uno o due elementi in ogni allenamento ha inevitabilmente rallentato un processo che, in questa fase della stagione, dovrebbe invece procedere spedito e senza interruzioni.

La vittoria con Cantù rappresenta certamente un segnale incoraggiante, ma il vero salto di qualità potrà arrivare soltanto quando la Tezenis Verona riuscirà finalmente a prepararsi al completo. Ramagli ne è consapevole, lo ribadisce e attende con impazienza quel momento.

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