Poi sarà Supercoppa
Domani, sabato 12 settembre alle ore 18:00, a Biella andrà in scena l’ultimo test prestagionale dell’Olimpia. Sarà la sesta uscita complessiva, considerando anche gli scrimmage, prima che inizi il conto alla rovescia verso i primi appuntamenti ufficiali: Supercoppa, debutto in EuroLeague e in Serie A. Di fronte ci sarà il Paok Salonicco, una delle formazioni più quotate dell’Eurocup, rafforzata da un mercato di altissimo profilo. Il club greco si è assicurato giocatori di grande spessore come Nick Calathes e Cedi Osman, oltre all’esperienza in panchina di Andrea Trinchieri, tecnico milanese di lungo corso. Calathes, 37 anni, per la prima volta non prenderà parte all’EuroLeague dopo aver collezionato ben 402 presenze nella competizione. Osman, invece, reduce dai 12.9 punti di media con il Panathinaikos lo scorso anno, vanta anche un solido passato in NBA.
Il roster del Paok è ulteriormente arricchito dall’ex Olimpia Naz Mitrou-Long, dalla guardia Marcus Foster – tornato in Europa dopo l’esperienza in Giappone e già visto con Panathinaikos e Hapoel Tel Aviv – e da Trevor Hudgins, protagonista nelle ultime tre stagioni in Francia con Le Mans. Completano il gruppo l’ala greca Nikos Chougkaz e, tra i lunghi, Clifford Omoruyi e Kyle Alexander. Da segnalare che RaiQuan Gray e Breen Tyree, pur inseriti nel roster ufficiale, non sono ancora scesi in campo in questa pre-stagione.
Il Paok, ospite dell’Olimpia in questi giorni, si è dimostrato finora in grande forma, vincendo tutte le amichevoli disputate. Nel torneo di Udine ha superato la squadra di casa e, in finale, ha avuto la meglio su Napoli grazie ai 31 punti di Cedi Osman, che ne aveva già realizzati 22 contro Udine la sera precedente. “Questo per dire che il Paok oltre ad essere molto competitivo sembra anche in brillanti condizioni considerato il periodo dell’anno.”
Per l’Olimpia, la preparazione è stata condizionata dalle numerose assenze legate agli impegni con le rispettive nazionali. Coach Poeta ha potuto lavorare con la squadra al completo solo dopo il ritorno da Creta e nello scrimmage contro Strasburgo, occasione in cui l’obiettivo è stato distribuire minuti e responsabilità a tutti gli effettivi. Ora, però, è il momento di trovare il giusto equilibrio tra chi ha appena concluso gli impegni internazionali e chi invece è stato presente fin dall’inizio della preparazione. Un esempio è Garrison Mathews, che sta affrontando le prime esperienze con il basket europeo sia per intensità che per stile di gioco.
Nel complesso, il rendimento della squadra è stato finora piuttosto altalenante: alcuni giocatori, come RJ Cole, hanno brillato contro Fenerbahce e nelle due gare di Creta, ma sono apparsi meno incisivi contro Strasburgo; altri, come Jason Burnell, hanno avuto un andamento opposto. Moses Wright rappresenta invece una parziale eccezione, distinguendosi per continuità di rendimento. L’appuntamento di Biella sarà dunque un banco di prova importante per trarre ulteriori indicazioni in vista della stagione.