Grandi motivazioni in atto
L’Olimpia Milano ha presentato ufficialmente gli otto nuovi volti della stagione 2026-27 nella sede di TeamSystem, partner che accompagnerà la squadra come sponsor di maglia per i prossimi due anni. Di seguito, le dichiarazioni salienti dei protagonisti.
Devon Hall, di ritorno a Milano dopo l’esperienza a Istanbul, ha sottolineato quanto questa scelta rappresenti per lui uno stimolo ulteriore: “Per me tornare qui rappresenta una nuova sfida, quella di aiutare questa squadra a crescere ancora. Ero andato via perché dopo tre anni nello stesso posto sentivo di dover uscire dalla mia comfort zone e mettermi in gioco. Torno per un motivo simile, che è quello di proseguire la mia crescita e il mio sviluppo come giocatore portando a Milano l’esperienza maturata a Istanbul”.
Alec Peters ha spiegato come l’Olimpia fosse da tempo nei suoi pensieri: “Questo è un posto speciale. Quando sai di poter cambiare squadra fai le tue ricerche e questo era un posto che avevo cerchiato di rosso, perché in passato avevano già fatto cose importanti. Adesso la sfida è farle con continuità. Sul mercato ho scoperto che avevamo le mie stesse idee e lo stesso interesse per me che avevo io per l’Olimpia. Questo è un gruppo di giocatori seri, siamo tutti sulla stessa pagina, e dovremo essere caratterizzati dalla mentalità dell’underdog. Significa che vinci due partite o ne perdi due e non ti fai condizionare, torni in campo e provi a migliorare mantenendo fiducia in quello che fai”.
Garrison Mathews, al suo primo approccio con il basket europeo, ha evidenziato le differenze più marcate rispetto alla NBA: “La differenza con la NBA è che si gioca poco isolamento, tutto è basato su esecuzione e movimento di palla, le spaziature sono diverse, l’area è congestionata e tutti sono preparati perché ogni partita è importante. Ogni giorno in allenamento gioco contro i migliori difensori che abbia mai fronteggiato come Devon Hall. Servirà un po’ di tempo ma spero non tanto per adattarmi”.
Moses Wright, reduce da esperienze in squadre di vertice, ha condiviso la propria filosofia: “Ho giocato per una contender ma ho giocato i playoff anche a Kaunas, quindi porto l’esperienza di chi l’ha già fatto a Milano. Sono un giocatore che ha una presenza vicino a canestro ma posso giocare il pick and pop. Non faccio ranking, voglio solo essere il migliore possibile e se Coach Poeta pensa che sia uno dei migliori centri d’Europa lo prendo come un complimento”.
Jason Burnell ha attribuito grande importanza alla presenza di Coach Poeta e al prestigio della maglia biancorossa nella sua scelta: “Coach Poeta è una delle ragioni per cui volevo venire a Milano, oltre al prestigio di giocare per questo club. Non sono preoccupato per la mia taglia fisica, volevo giocare contro i migliori e lo farò. Porterò energia, lavoro e la determinazione di fare ciò che servirà per vincere le partite”.
RJ Cole ha parlato della sua attitudine nel gestire i momenti chiave della stagione: “In carriera ho sempre gestito i momenti difficili e i momenti buoni ad ogni livello, non credo che questa volta sarà differente. Lavorerò ogni giorno per fare in modo che i bassi siano rari e brevi e gli alti frequenti e molto elevati. Io e Darius Thompson interpretiamo il ruolo diversamente ma siamo due buoni giocatori e ci completeremo”.
Darius Thompson, finalmente approdato a Milano dopo vari tentativi sfumati in passato, ha ricordato l’esperienza a Valencia e il valore del lavoro di squadra: “Il passato è passato, guardiamo avanti. Ero già stato vicino a Milano altre volte ma poi non era mai successo. Ora sono qui, in Italia, dopo un po’ di anni nella squadra migliore e sono entusiasta. Lo scorso anno a Valencia ci indicavano come una delle squadre meno forti di EuroLeague ma non abbiamo mai guardato i ranking, abbiamo sempre e solo lavorato duro, siamo cresciuti, non ci siamo fatti condizionare e alla fine siamo arrivati addirittura alle Final Four credendo uno nell’altro. E’ quello che dovremo fare qui: lavorare, stare insieme e a fine anno vedremo dove saremo arrivati”.
Nicola Akele, infine, ha ribadito la sua disponibilità a farsi trovare pronto in ogni occasione, consapevole dell’importanza dei giocatori italiani soprattutto in campionato: “Ho già fatto l’EuroLeague a Bologna e so che il ruolo sarà lo stesso ovvero farsi trovare pronto quando servirà, per un minuto, per cinque minuti, per sostenere la squadra dalla panchina. E’ quello che farò. Poi sappiamo che soprattutto in campionato il ruolo dei giocatori italiani sarà più importante. Io li conosco tutti e sono pronto”.
Con queste premesse, l’Olimpia Milano si prepara ad affrontare una stagione che si annuncia ricca di aspettative e nuove sfide, con un gruppo profondamente rinnovato e determinato a lasciare il segno.